# **ROSSI coad. Giuseppe** nato a Mezzanabigli (Pavia-Italia); prof. a Torino il 19 sett. 1864; + a Torino il 28 ott. 1908. La lettura del *Giovane Provveduto* l'aveva spinto a venire presso l'autore il 20 ottobre 1859, quando contava già 24 anni. Era stato costituito da poco il Consiglio Superiore della Società Salesiana e i suoi membri tennero la loro prima adunanza per esaminare la domanda del primo giovane desideroso di far parte della medesima, Rossi Giuseppe. Il giovane fu accolto a pieni voti. Don Bosco, avendo scorto in lui la stoffa dell'amministratore, mirava a formarne il suo uomo di fiducia e il provveditore generale, disposizione richiesta dalle proporzioni sempre maggiori che prendeva l'azienda dell'Oratorio. Infatti il Santo aveva istituito un magazzino di materie da somministrare ai laboratori dell'Oratorio e alle case che di anno in anno andava aprendo. Ci voleva una persona abile per la direzione e per i rifornimenti. Il Rossi gli parve adatto e nel 1869 ve lo prepose. Molti i viaggi da lui intrapresi per l'Italia e all'estero. Ve lo conducevano per lo più cose di natura riservata, che passavano fra lui e don Bosco o don Rua. Don Bosco usava con i suoi, maniere familiari più che non di autorità. Al Rossi talvolta fra il serio e il faceto dava del conte, e il portamento distinto della persona sembrava accreditare quel titolo. Durante il primo Capitolo Generale, tenuto a Lanzo nel 1877, allorché si venne a trattare dell'economia, don Bosco chiamò Rossi da Torino, perché assistesse alla seduta come consultore. Anche nel quarto Capitolo, del 1886, a Valsalice, lo volle presente allo stesso modo, quando si discuteva sul come disciplinare le scuole professionali, già assai progredite. Morto don Bosco, il Rossi, nei venti anni che gli sopravvisse, ripose nel suo successore la confidenza e la dedizione avute verso il Santo e ne godette la piena fiducia. **Bibliografìa** E. [Ceria,]{.smallcaps} *Profili di 33 Confratelli Coadiutori,* Colle Don Bosco, LDC, 1952, pp. 294.