# BONONCINI sac. Giuseppe
nato a Montese (Modena-Italia) l'8 aprile 1877; prof. a Ivrea il 4 ott. 1895; sac. a Catania il 6 giugno 1903; + ad Abano il 1° luglio 1968.
Ebbe una mente eletta e un cuore d'oro. Col suo ingegno acuto spaziava sicuro nella cultura sacra e profana. Parlava le lingue moderne, conosceva a fondo le lingue antiche. Aveva una particolare competenza nelle scienze matematiche e naturali. Le sue predilezioni però erano per le scienze sacre, specialmente per la Sacra Scrittura, che insegnò nello studentato teologico salesiano di Monteortone fino all'età di 82 anni. Ma la memoria di don Bononcini sopravvivrà soprattutto per il cuore che egli ebbe. Cuore pieno di amore per Dio. Di lui qualcuno afferma: “Era un trattato vivente di amor di Dio”. E cuore pieno di amore per il prossimo. Don Bononcini visse il suo sacerdozio come servizio: un servizio totale, senza riserve, un servizio che non posava e non pesava. Schivo di ogni riguardo e sempre contento di tutto. Il suo amore per il prossimo si esprimeva anche in uno specialissimo amore alla vita comune. E la sua presenza in comunità era costruttiva perché don Bononcini non conosceva né critiche, né lamento, né pessimismi. Nei casi più critici lo soccorreva qualche battuta di spirito, che fluiva facile dalla sua ricca vena di buon umore.
Opere
*— Un pescatore d'anime (S. Giov. Bosco),* Torino, Lice, 1930, pp. 40.
— *Il Servo di Dio Augusto Czartoryski,* Torino, SEI, 1932, pp. 36.
— *Gaetano Scavane* (cenni biografici), Catania, Tip. Salesiana, 1934, pp. 212.
— Molti articoli di scienza, letteratura, cultura varia in *L'Amico della Gioventù.*