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# ERCOLINI sac. Domenico

nato a Pescia (Pistoia-Italia) il 26 maggio 1865; prof. perp. a Torino il 2 ott. 1887; sac. a Ivrea il 6 aprile 1889; + a Catania il 10 aprile 1953.

Nel 1882, frequentando l'ultimo anno di liceo ad Alassio, s'incontrò con don Bosco, al quale chiese consiglio sul suo avvenire. Il Santo gli rispose: “Chi sta bene non si muova”. E il giovane Ercolini, che stava bene con don Bosco, più non si mosse dalle sue case. Conseguì all'Università di Genova due lauree: in lettere e in filosofia (1894). Dopo aver passato qualche anno in Liguria, nel 1897 fu inviato in Sicilia come direttore, successivamente, delle case di Terranova (1897-1902), Randazzo (1902-07), Bronte (1908-09). In Sicilia lavorò fino alla morte diffondendo una luce di pensiero e un calore di bontà che lo resero ricercato e conteso da ogni ceto di fedeli. Gli studi universitari gli avevano dato un'inquadratura scientifica che maturò fino a raggiungere solidità e vastità di cultura in ogni ramo, sacro e profano. Studiò, capì, amò don Bosco. Aperto a tutte le sane novità, fu geloso conservatore della tradizione genuina, che conosceva come pochi, per averla attinta direttamente alle fonti più vicine al santo Fondatore. Conservò sino alla fine un sorriso di fanciullo e un non so che di angelico in tutta la sua persona.

Opere

*— La perenne giovinezza del pensiero e dell'arte di Dante,* Catania, Giannetta, 1921, pp. 32.

*— Nievo. Da “Le confessioni di un ottuagenario”* (pagine scelte), Torino, SEI, 1933, pp. 570.

Bibliografia

P. [Vassallo,]{.smallcaps} *Don Domenico Ercolini,* Catania, Tip. Salesiana, 1957, pp. 330.

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