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LASAGNA Luigi

sacerdote SDB (n. a Montemagno, Asti il 3 marzo 1850 – m. a Juiz de Fora, Brasile il 6 novembre 1895); professione a Trofarello il 19 settembre 1868; ordinazione sacerdotale il 7 giugno 1873. A 9 anni rimase orfano di padre. Nel 1862, don Bosco, in una gita che fece a Montemagno con i suoi ragazzi, s’incontrò con il piccolo Luigi e rimase colpito dalla sua vivacità e intelligenza. Nell’ottobre questi entrava all’Oratorio di Torino per compiervi il ginnasio. Nel 1866 vestì l’abito chiericale ed entrò a far parte della Congregazione Salesiana. Ordinato sacerdote fu assegnato al liceo salesiano di Alassio come professore. Nel 1876 don Bosco lo scelse per la seconda spedizione missionaria. Dapprima in Uruguay come direttore del collegio di Villa Colón e poi come ispettore, svolse una grande attività, lasciando tracce profonde nel campo dell’educazione, della cultura e dell’azione sociale. Promosse l’agricoltura nelle Missioni e fu il pioniere della viticultura. Si prodigò nell’assistenza degli emigrati, fondò una tipografia e promosse il giornalismo cattolico, rivelandosi egli stesso buon pubblicista ed efficace polemista. Nel 1881 inaugurò un Osservatorio Meteorologico a Villa Colón, che rese servizi incalcolabili alla navigazione e divenne centro di una rete d’altri Osservatori. Propugnò la fondazione di una Università Cattolica e di una Scuola Superiore di Agricoltura nell’Uruguay. La sua attività si estese pure al Brasile, allorché nel 1893 fu eletto da Leone XIII Vescovo titolare di Tripoli con l’incarico di evangelizzare e proteggere gli Indi del Brasile. L’anno seguente, entrando nel cuore del Mato Grosso a Cuyaba, vi gettò le basi di quella Missione salesiana, ora così fiorente. Per la sua amicizia col Presidente del Paraguay e il suo efficace interessamento poté far riallacciare le relazioni interrotte tra la Santa Sede e quella Repubblica, e provvedere alla vacante sede vescovile di Asunción. Mentre progettava un’altra missione nel Nord del Brasile, i suoi disegni furono troncati dalla tragica morte, avvenuta in uno scontro ferroviario a Juiz de Fora (Brasile). Coltivò con assidue cure le vocazioni ecclestiastiche e religiose, eresse chiese, altre artisticamente restaurò, impiantò tipografie, stampando anche e diffondendo assai largamente le Letture Cattoliche (cf. DBS, p. 164).

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