# LINGUEGLIA sac. Paolo, scrittore
nato a Torino (Italia) il 16 agosto 1869; prof. ad Alassio il 5 febbr. 1896; sac. a Ventimiglia il 17 aprile 1897; + a Parma il 6 nov. 1934.
La sua vocazione religiosa salesiana sbocciò nel collegio salesiano di Alassio, dove fece il corso ginnasiale inferiore. Maturò nello stesso collegio, quando egli (dopo aver compiuto gli studi universitari) vi tornava ad attingere nel cuore paterno del direttore, don Luigi Rocca, l'aiuto del consiglio e il conforto dello spirito necessari a superare alcuni ostacoli. A Parma, come aspirante alla vita salesiana, ebbe la sapiente e impareggiabile guida di don Carlo Baratta, che tra le molte doti possedeva quella di formare dei caratteri. All'età di 25 anni indossò l'abito chiericale e compì l'anno di noviziato. Subito dopo, fu ancora nel collegio di Alassio che egli compì la sua consacrazione a Don Bosco e alla Chiesa. Nel 1900 poi conseguì la laurea in lettere a Torino.
Sacerdote salesiano, egli fu il buon “soldato di Cristo” armato di soda pietà, di vasta cultura, che mise a disposizione del bene la forza non comune del suo ingegno, la fiamma viva del suo cuore. Per trentun anni diresse istituti educativi di prima importanza: Ferrara (1901-04), Parma (1907-13), Alassio (1913-17), Parma (1917-23), Faenza (1923-27), La Spezia (19271930), Parma (1930-33). I giovani furono la sua famiglia. Nelle diverse città la sua azione dilagò fuori del collegio; in particolare Parma lo ebbe insegnante infaticabile nella scuola vescovile di religione, conferenziere all'Università popolare, predicatore nelle diverse parrocchie della diocesi, consigliere saggio, che dal suo cuore faceva tesori di sapienza cristiana e di esperienza.
Ebbe da natura le doti dello scrittore: mente aperta, cuore generoso, anima sensibilissima. Con lo studio e l'analisi assorbì quanto mente e cuore erano pronti a ricevere; poi sgorgò una polla di pura vena, che cessò di gettare solo il giorno della sua morte. La sua prosa è limpida e chiara, scorre fluida e piena, con tale abbondanza che dà la sensazione dell'inesauribilità. La sua opera letteraria comprende volumi di argomento religioso, letteratura amena, critica letteraria, ecc., oltre moltissimi discorsi e articoli apparsi su giornali e periodici. Ebbe dello scrittore un alto concetto morale e pedagogico, e attese all'arte dello scrivere come a una missione.
Opere
LIRICHE
*— Ispirazioni Ferraresi,* Parma, 1903.
*— Primavera di S. Martino,* Parma, 1906.
*— Liriche ferroviarie,* Parma, 1909.
LETTERATURA
*— L'ideale di Pascoli e l'ideale cristiano,* Parma, 1912.
*— Saggi critici di poesia religiosa,* Bologna, 1914.
*— Pagine d'arte e letteratura,* Torino, 1915.
*— Princìpi di letteratura interiore,* Torino, 1916.
*— Commento all'Orlando Furioso di L. Ariosto,* Torino, 1920.
APOLOGETICA
*— Psicologia dell'anticlericalismo,* Parma, 1912.
*— Don Bosco e il Papa,* Parma, 1912.
*— Cristianesimo precristiano,* Monza, Artigianelli, 1913.
*— Conferenze e discorsi,* Faenza, 1914-1915-1924.
*— La vita di Gesù,* Bologna, 1915.
*— Il significato di Canossa,* Parma, 1920.
*— Il non-valore della irreligiosità carducciana,* Parma, 1925.
*— Un ingegnere apostolo (Gius. Scotti),* Torino, 1934.
ROMANZI
*— Marco Claudio Marcello,* Parma, 1909.
*— L'età d'oro di Borgovecchio,* Parma, 1910.
*— Il tramonto di Borgovecchio,* Parma, 1910.
*— Phidur,* Parma, 1911.
*— Nel crepuscolo di Ravenna,* Ravenna, 1913.
*— Apua terra,* Catania, 1928.
NOVELLE
*— Novelle di Liguria,* Torino, 1906.
*— Tra il vecchio e il nuovo,* Parma, 1908.
*— Racconti marinareschi,* Parma, 1909.
*— Racconti di poggio e di costiera,* Parma, Fiaccadori, 1911.
*— Racconti dello zio Aristide,* 1915.
*— La regina Candace e altre novelle,* Sampierdarena, 1932.
*— Racconti in grigio-verde,* La Spezia, 1933.
*— In fondo al sacco,* Sampierdarena, 1934.
VARIETÀ
*— Maggio Mariano,* San Benigno Can., 1905.
*— Girovagando,* Albenga, 1915.
*— Biografia di D. Clemente Bretto* (Torino, 1919), *D. Giuseppe Isnardi* (Bologna, 1920), *Paolino Bassignana* (Torino, 1925), *salesiani.*
*— Brevi cenni della Beata Teresa Martin,* Libr. Salesiana, 1924.
In *Letture Cattoliche:*
*Il parroco di Costarsiccia* (racconto), 1901; *Gregorio Tucci* (racconto), 1903; *Il socialismo a Patella* (racconto), 1905; *Paolino Bassignana coadiutore salesiano,* 1925; *L'ing. Giuseppe Scotti chierico salesiano,* 1928; *Un Pioniere del Polo Artico: il P. E. Grollier,* 1943; *Carlo Domenico Albini,* 1946; *Tra gli zulù del Natal (Sud Africa),* 1947; *Piccolo mondo Ceylonese,* 1949; *Nel gran Nord Americano* (avventure); *Dai tropici al polo* (fatti, racconti, amenità), 1951; *Gli estremi confini del mondo,* 1952; *Las danzatrice africana,* 1953. Conferenze, articoli, studi su varie riviste e giornali.