comin_monsi._domenico_vescovo

# COMIN monsì. Domenico, vescovo

nato a Santa Lucia (Udine-Italia) il 9 sett. 1874; prof. a Torino il 23 nov. 1892; sac. a Milano il 14 aprile 1900; el. l'8 marzo 1920; cons, il 17 ott. 1920; + a Guayaquil (Ecuador) il 17 agosto 1963.

Avviato agli studi nel seminario di Concordia, appena ebbe terminato il ginnasio si presentò a don Rua per essere salesiano. Fatto il noviziato, mentre completava gli studi filosofici, pensò alle Missioni. Fu ordinato sacerdote a Milano dal servo di Dio card. Ferrari. Per due anni lavorò nell'istituto di Sant'Ambrogio, fino a quando, maturata la vocazione missionaria, partì nel 1902 per l'Ecuador. Guayaquil fu il primo campo di lavoro, che rivelò le sue capacità direttive nell'istituto “Santistevan” (1902-11). Nel 1910 don Comin, nominato ispettore, riservò la prima visita alla missione di Gualaquiza.

Consacrato vescovo nel 1920, prese per motto: *Trallam eos in vinculis caritatis,* la formula felice di tutta la sua vita missionaria. Solo la carità farà il miracolo, ma ci vorranno decenni di paziente attesa. Poiché i Kivari portano un grande amore alle loro creature, ecco il punto d'incontro e la chiave per risolvere il problema: cominciare dai piccoli, poi questi convertiranno i genitori. Occorrevano scuole, quindi internati, perché i villaggi sono sparsi nella foresta e senza vie di comunicazione. E non bastava un centro, ci volevano scuole in tutte le missioni, per tutti i centri; così sorsero tanti piccoli internati, nei quali i Salesiani accoglievano i ragazzi, mentre le Figlie di Maria Ausiliatrice educavano le ragazze. Ma dopo 60 anni di sacrifici, quando mons. Comin alle soglie dei 90 anni lasciava la terra, la difficile missione era fiorita. Il Vicariato contava 12 centri missionari, oltre un centinaio di stazioni secondarie con 90 scuole elementari, 105 maestri laici, 1500 interni fra kivaretti e kivarette, altrettanti esterni, laboratori in ogni missione, 20 scuole di cucito e ricamo, due scuole normali per la formazione dei maestri cristiani; e attorno alla missione, terre coltivate per il mantenimento di tutti, strade, campi di aviazione, piccole centrali elettriche, ecc.

Nel campo sociale, piccole cooperative agricole e anche circoli operai; nel campo scientifico gli studi di don Carlo Crespi sugli usi e costumi dei Kivari e il prezioso materiale etnografico raccolto nel Museo della casa centrale di Cuenca. Molte le onorificenze con cui governi, ministri e autorità vollero testimoniare a mons. Comin la loro gratitudine per l'opera di alta civiltà cristiana realizzata fra i Kivari, integrati alla nazione.

comin_monsi._domenico_vescovo.txt · Ultima modifica: 2024/02/06 17:07 da 127.0.0.1