# PASOTTI mons. Gaetano, vescovo
nato a Pinerolo Po (Pavia-Italia) il 5 febbr. 1890; prof. a Foglizzo il 15 sett. 1906; sac. a Udine il 18 marzo 1916; pref. apost. il 28 maggio 1934; cons, il 24 giugno 1941; + a Bangkok (Thailandia) il 3 sett. 1950.
Era entrato nell’Oratorio di Torino nell’ottobre 1900, e compiuto il corso ginnasiale, era passato al noviziato di Foglizzo ricevendo l’abito religioso dalle mani del ven. don Michele Rua (1905). La prima guerra mondiale gli interruppe gli studi teologici chiamandolo sotto le armi. E da militare conseguì il sacerdozio ricevendo l’ordinazione a Udine (1916). Nel 1918, ottenuto il congedo militare, domandò di partire per le Missioni della Cina. Svolse il suo apostolato prima nell’istituto di Macao, poi nel Vicariato Apostolico di Shiu Chow nel distretto di Lienchow (1924-26). Nel 1926 fu fatto maestro dei novizi (1926-28) e si trovava nel noviziato di Macao quando i superiori lo designarono a capitanare il primo gruppo di missionari salesiani destinati alla Thailandia.
Raggiunse la sua destinazione e si mise con entusiasmo al lavoro per l’organizzazione e l’incremento della vita religiosa nelle varie cristianità già costituite. Con molti sacrifici riuscì ben presto a fondare altre residenze e ad avviare anche l’opera salesiana a consolanti affermazioni. Definita canonicamente la Missione, il 30 giugno 1930 ne fu fatto superiore; nel 1934, Prefetto Apostolico e nel 1941 Vicario Apostolico. Anche la sua consacrazione episcopale avvenne così in piena guerra. Le alterne vicende del conflitto, che non lasciarono tranquillo neppure la Thailandia, accrebbero le sue ansie e le sue responsabilità, fino a rappresentare la Santa Sede in tutto il paese. Come tutti i salesiani confratelli, mons. Pasotti ebbe a soffrire disagi, privazioni, fatiche e sacrifici straordinari. Ma con la sua tempra e la sua fede seppe superare tutte le difficoltà, curando specialmente la preparazione del clero indigeno e l’impianto di scuole e di opere assistenziali, che assicurarono l’avvenire. Ferventi cristiani maturarono preziose vocazioni. E mons. Pasotti ebbe anche il conforto di condurre personalmente a Roma e a Torino i primi sacerdoti del Vicariato destinati ai gradi accademici nelle università pontificie e nell’ateneo salesiano.
In pochi anni riuscì a fondare 10 case: studentato e noviziato, scuole e collegi, con la irradiazione di tante opere di assistenza e di civiltà che gli cattivarono l’affetto del popolo e la stima del governo. Fra tutte emerge l’imponente edificio scolastico della residenza centrale di Bang Nok Khuek per la formazione di insegnanti e di catechisti con l’annesso orfanotrofio, inaugurato e benedetto nel febbraio 1948.
Azione Cattolica e seminario erano le pupille dei suoi occhi. Al suo arrivo non c’era traccia di Azione Cattolica in missione. Egli la organizzò subito con sagge direttive che diffuse in ogni residenza. Aveva in progetto un altro grande edificio per il seminario e l’avrebbe portato presto a termine se la morte non l’avesse rapito. Un attacco di malaria e una violenta leucemia stroncarono in pochi giorni la sua fibra: lasciò largo rimpianto nel clero e tra i fedeli del Vicariato.