# ROCCIA sac. Giovanni
nato a Vigone (Torino-Italia) il 3 giugno 1873; prof. a Valsalice il 2 ott. 1892; sac. a Firenze il 3 aprile 1897; + a Borgomanero il 27 genn. 1956.
Fu ricevuto all’Oratorio da don Bosco stesso nell’agosto 1886. Qualche anno dopo entrò nel noviziato di Foglizzo, dove fu iniziato alla vita salesiana da don Giulio Barberis, primo maestro dei novizi. Divenuto prete, esercitò il suo benefico apostolato in diverse attività salesiane. Dappertutto creava un’atmosfera gioviale di ottimismo. La sua più grande preoccupazione era quella di trasfondere nell’animo dei giovani quei princìpi di vita cristiana che egli aveva imparato da don Bosco e dai pionieri della Società Salesiana. Apostolo del confessionale seppe profittare di tutte le circostanze per dispensare alle anime le divine misericordie. Fu certamente don Bosco che lo ricevette alle soglie dell’eternità. Difatti qualche giorno prima della festa del Santo, don Roccia si ammalò di polmonite e il suo cuore non poté resistere. Don Bosco senza dubbio gli porse la mano, mantenendo un’antica promessa, formulata 70 anni prima: “Giuvanin, nui saruma sempre amis, fin in paradis“.