# BARBERIS sac. Alessio, teologo
nato a Torino (Italia) l'8 sett. 1875; prof. perp. il 24 genn. 1892; sac. a Torino il 26 marzo 1898; + a Torino il 25 genn. 1942.
A 10 anni entrò nel collegio salesiano di Borgo San Martino. Ricevette l'abito chiericale dalle mani del ven. don Rua il 20 ottobre 1889. A Roma frequentò l'Università Gregoriana: si laureò in filosofia (1893) e in teologia (1897). Ordinato sacerdote, fu professore di filosofia a Ivrea fino al 1903, e nel 1904 fondò l'Istituto Internazionale Teologico a Foglizzo Canavese, diventandone il primo direttore. Contemporaneamente fu professore di teologia fondamentale e continuò detto insegnamento fino al 1913. In quell'anno fu fatto direttore del collegio San Giovanni Evangelista (Torino), dove rimase fino al 1922 quando riprese l'insegnamento della teologia a Foglizzo. -Nel 1925, dopo una dotta dissertazione sulle epistole dogmatiche di san Leone Magno, venne aggregato come dottore collegiato alla Pontificia Facoltà Teologica del seminario di Torino. Continuò quindi il suo insegnamento nell'Istituto Internazionale Don Bosco prima e nel Pontificio Ateneo Salesiano poi, fino alla morte.
Il lungo soggiorno a Roma aveva temprato e formato il suo spirito a un senso vivissimo della romanità e della cattolicità della Chiesa; senso che, se anche non sempre appariva, era però in lui profondamente radicato, e lo muoveva, e lo guidava, e lo appassionava, e formava talora il vero tormento del suo spirito, specie dinanzi ai gravissimi problemi della storia, e soprattutto a quelli a lui contemporanei, che seguiva con occhio vigile e con cuore palpitante. In lui l'adesione alla verità si univa a una grande libertà di spirito e a una larghezza di vedute non ordinaria. Era sensibilissimo in tutto: nell'affetto, nell'arte, nelle relazioni personali e sociali. Ma la sua sensibilità raggiungeva il culmine nel far propri gli intimi problemi delle menti e degli spiriti, qualità che lo faceva comprensivo al massimo delle altrui difficoltà, e amato da quanti lo avvicinavano per consiglio.
Mente chiara e acuta, professore brillante, per una soverchia esigenza critica verso se stesso non scrisse molto, e preferì la cattedra alla penna.
Opere
*— Don Giulio Barberis,* Cenni biografici e memorie, San Benigno Can., Tip. Salesiana, 1932, pp. 342.
*— Il S. Vangelo di N. S. Gesù Cristo, con gli Atti degli Apostoli e l'Apocalisse.* Brevi note e introduzione storica, Torino, SEI, 1940, in-folio pp. xvi-512.
*— Antologia del Nuovo Testamento per lo studio della morale,* Torino, SEI, 1942, in-16°, pp. vni-206.
Bibliografia
*Bollettino Salesiano,* marzo 1942, p. 46. — *Salesianum,* 1942, p. 1.