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# KOMÒREK sac. Rodolfo, servo di Dio

nato a Bielsko (Polonia) l'11 ott. 1890; sac. a Wiedenau il 22 giugno 1913; prof. a Klecza Dolna il 1° nov. 1923; + a San José dos Campos (Brasile) l'11 dic. 1949.

Dopo una giovinezza edificante, entrò nel seminario diocesano, ove era stimato un novello “san Luigi”. Divenuto sacerdote, lavorò con zelo straordinario in diverse parrocchie. Fu cappellano militare durante la prima guerra mondiale, e in prima linea si prodigò accanto ai moribondi e ai feriti, meritando la Croce al Merito e la Medaglia di argento. Nel 1922, sentendo la chiamata di Dio a vita più perfetta, iniziava il suo noviziato a Klecza Dolna tra i figli di don Bosco. Fatta la professione e trascorso un anno nella casa salesiana di Przemysl, fece domanda per le Missioni. Fu tosto inviato alla fiorente colonia polacca di San Feliciano a Rio Grande do Sul (Brasile). Dal 1929 al 1934 fu viceparroco a Niteroi nel santuario di Maria Ausiliatrice, prodigandosi per quei fedeli, come poi, dal 1934 al 1936, a Luis Alves e a Santa Catarina per i coloni italiani e polacchi. Nel 1936 fu professore e confessore nell'aspirantato salesiano di Lavrinhas, ma, minato nella salute, dovette essere ricoverato in una casa di cura a San José dos Campos, che fu l'ultima tappa del suo laborioso e fecondo apostolato, poiché vi rimase otto anni prestando ancora il suo sacro ministero alle numerose anime che lo richiedevano.

Benché dotato di profonda cultura ecclesiastica e conoscesse quattro idiomi, egli si trovava volentieri coi poveri, gli umili e gli ammalati. Cappellano per alcuni anni di un ricovero di poveri, era raggiante di gioia quando poteva partecipare alle loro frugali refezioni. Aveva l'austerità di un asceta, dormendo abitualmente sul duro pavimento, non assaggiando mai carne né vino, vestendo poveramente con gli abiti smessi dagli altri confratelli; eppure attraeva irresistibilmente chiunque lo vedesse anche una sola volta. In particolare egli fu un apostolo del confessionale: ogni categoria di persone ricorreva a lui, che fino all'ultimo con vero eroismo si prestò per questo delicato e faticoso ministero. La notizia della sua morte si diffuse in un baleno per tutta la città, ripetendosi di bocca in bocca: È morto il padre santo! La fama della sua santità è andata intensificandosi in questi anni, sicché nel gennaio 1964 a San José dos Campos (Brasile) si iniziò il processo canonico diocesano per la sua beatificazione e canonizzazione.

Bibliografia

L. [Castano,]{.smallcaps} *Santità salesiana,* Torino, SEI, 1966, pp. 424.

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