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# MASSA mons. Pietro, vescovo

nato a Cornigliano Ligure (Genova-Italia) il 29 giugno 1880; prof. a Torino il 3 marzo 1900; sac. a San Paulo (Brasile) il 15 genn. 1905; cons. vesc. tit. di Ebron il 1° maggio 1941 a Niteroi (Rio de Janeiro); + a Rio de Janeiro il 25 sett. 1968.

Ancora chierico, nel 1900 andò in Brasile e là rimase fino alla morte, avvenuta all’età di 88 anni. Dopo essere stato Procuratore Generale dei Salesiani del Brasile a Rio de Janeiro (1909-17), fu ispettore del Mato Grosso (19181919) e nel 1920 fu nominato Prefetto Apostolico del Rio Negro. Nel 1925 la Prefettura Apostolica divenne Prelazia: gli veniva così affidata una zona vasta come l’Italia e considerata una delle più impenetrabili alla predicazione del Vangelo. La Chiesa, infatti, già tre volte ne aveva tentato l’evangelizzazione, ma dopo sacrifici enormi da parte di missionari di vari ordini religiosi, era stata completamente abbandonata. La zona era considerata anche dal Governo “regione irrecuperabile e inabitabile“.
In questa situazione tutt’altro che favorevole, il programma impostato da mons. Massa fu preciso e risoluto: poiché gli adulti erano irrecuperabili, bisognava rivolgersi ai giovani. E decise di raccoglierli in centri, fuori del loro mondo indigeno, dove lentamente si sarebbero formati alla vita cristiana e civile. I vari centri avrebbero dovuto essere sostenuti dalle principali opere sociali: scuola, chiesa, officine, scuola agricola, ospedali, per dare a tutti la possibilità di far fronte alle disastrose malattie della zona. Sorsero così, nel giro di 40 anni, dodici grandi centri sparsi in tutta la zona del Rio Negro, che risolsero con i problemi dei giovani, quelli più urgenti e importanti di tutta la regione. Per la fondazione e la vita di queste grandi opere erano necessari mezzi di ogni genere, dal denaro agli strumenti di lavoro. Per questo monsignor Massa, dopo essere passato di centro in centro nel suo territorio di missione per tracciare piani di azione e incoraggiare, trascorreva poi lunghi periodi dell’anno a Rio de Janeiro peregrinando efficacemente da un ministero all’altro, e raccogliendo fondi per portare avanti le sue opere.
Nel 1941 mons. Massa fu consacrato Vescovo. Nulla cambiò del programma di espansione e del modo di vivere: fu ancora l’autentico missionario sempre pronto a spingersi in prima linea, sempre pronto a stendere la mano per sostenere le sue opere. Se attualmente la zona del Rio Negro è punteggiata da tanti centri giovanili, da fiorenti villaggi forniti di scuola, chiesa, ospedali, lo si deve in massima parte all’azione coraggiosa di questo grande vescovo.
Mons. Massa era membro dell’Arcadia Romana e dell’Istituto Araldico Pontificio Croce “Pro Ecclesia et Pontífice” 1918 Gran Croce del “Cruzeiro do Sul Brasiliano” 1958 Gran Croce del Merito Aeronautico 1964 Cittadino benemerito dello Stato di Amazonas 1960 Commendatore dell’Ordine Gerosolimitano del Santo Sepolcro 1918 Laurea di ingegnere-costruttore honoris causa dell’Università di Rio de Janeiro.

Opere

— Lourdes (poliantea), San Paulo, 1908, pp. 278.
— As Missões Salesianas do Amazonas, Rio de Janeiro, Off. A Noite, 1929, pp. 187.
— Federico Gioia (poliantea), Niterói Estado Rio, 1942, pp. 78.
— Pelo Rio-Mar, Rio de Janeiro, Off. A Noite, 1950, pp. 226.
— Elegia Menar (poemetto), Rio de Janeiro, 1958, pp. 36.
— Antonio Colhacchini (poemetto), 1958, pp. 22.
— De Tupà a Cristo, Giubileo d’oro delle Missioni del Rio Negro, Rio de Janeiro, 1965, pp. 380.
— Albatroz (poemetto), Rio de Janeiro, 1966, pp. 16.
— Telex (poemetto), Rio de Janeiro, 1967, pp. 15.
— As Margens do Amazonas, pp. 110.

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