# REDAELLI sac. Aristide
nato a Milano (Italia) il 24 genn. 1876; prof. perp. a Ivrea il 4 ott. 1894; sac. a Lugano (Svizzera) il 27 maggio 1899; + a Novara il 6 maggio 1956.
Entrò nell'Oratorio di Valdocco nel 1888, ove, finito il corso ginnasiale, si iscrisse alla Società Salesiana. Nel 1902 don Michele Rua lo mandò a Lugano a dirigervi, primo dei Salesiani, il nuovo oratorio festivo fondato per volontà del vescovo della diocesi e di un'eletta commissione del laicato cattolico. La previsione del comitato che aveva voluto i Salesiani in Lugano per salvare nel campo religioso-morale la gioventù luganese, non andò delusa. Lo zelo dinamico e sapientemente pastorale profuso da don Redaelli rese il suo nome sinonimo di don Bosco. Diresse pure l'importante Istituto Elvetico di Lugano (1917-25), che stava per chiudere la sua gestione. Per le grandi benemerenze da lui acquistate, specialmente durante la guerra, in mezzo al numeroso gruppo di italiani che vivevano allora in Lugano, il Governo italiano lo nominò Cavaliere della Corona d'Italia. Diresse pure il collegio di Gorizia (1925-28), quello di Maroggia (Svizzera) (1936-41) e di nuovo il Collegio Elvetico di Lugano (1941-47). Chiuse esemplarmente la sua vita operosa come economo ispettoriale dell'ispettoria Novarese Elvetica.