# DURANDO sac. Celestino, consigliere generale
nato a Farigliano di Mondovì (Cuneo-Italia) il 29 aprile 1840; prof. a Torino il 14 maggio 1862; sac. a Mondovi Torino il 21 maggio 1864; + a Torino il 27 marzo 1907.
Don Celestino Durando fu membro del Consiglio Superiore per circa 40 anni, cioè dal 1865 fino alla morte. Entrato all'Oratorio nel 1856, fin dalla prima sera s'incontrò con Domenico Savio, solito ad avvicinare i nuovi arrivati. I due s'intesero subito. Fu una vera grazia di Dio, della quale egli non finì mai di essere riconoscente al Signore. Dopo gli esami di licenza ginnasiale, nel novembre 1857 ricevette l'abito chiericale dalle mani di don Bosco. Entrò subito e attivamente nella vita della casa. Studiava per sé e insegnava. Don Bosco gli affidò la prima ginnasiale con 96 alunni, e due anni dopo gli assegnò la terza. Nel verbale della conferenza del 18 dicembre 1859 il chierico Durando figura tra i 17 che, radunatisi nella camera di don Bosco, deliberarono di erigersi in Società o Congregazione. Due anni dopo nel sogno della ruota don Bosco lo vide in un boschetto, dove erano imbandite tavole per i lavoratori del campo di grano, intento a fare molte cose, tra l'altro ad apparecchiare la mensa per i mietitori e a servirli di cibo. Don Bosco spiegò che tale ufficio indicava chi era destinato in modo speciale a promuovere la devozione al SS. Sacramento. Poi il 14 maggio 1862 il suo nome ricompare tra i 22 che dopo un periodo di prova fecero dinanzi a don Bosco i primi voti triennali. Nell'ottobre 1865 fece il suo ingresso nel Consiglio Superiore.
Don Durando era già conosciuto per le sue pubblicazioni, modeste, ma assai diffuse allora, perché trovate utili. Tre opere specialmente ebbero gran voga: *Il Nuovo Donato, ossia Princìpi della Grammatica latina a uso delle scuole ginnasiali inferiori; Precetti elementari di letteratura; Poesie in vari metri.* Inoltre don Bosco nel 1869 aveva incaricato lui di dirigere la *Biblioteca della gioventù italiana,* che mirava a espurgare i classici italiani usati nelle scuole. La pubblicazione periodica dal 1869 al 1885 mise in circolazione 204 volumi, dei quali 19 furono curati da don Durando e gli altri da collaboratori, il che lo mise in relazione con molti letterati. Ma il suo maggior lavoro si concentrò nella preparazione dei *Vocabolari latino-italiano e italiano-latino.* Li cominciò nel 1870, prefiggendosi anche lo scopo morale di eliminare quanto di men buono inquinava i precedenti nelle voci e negli esempi. Di quest'opera don Bosco si mostrò così contento, che nel 1876 volle condurre l'autore a farne omaggio a Pio IX. Dal 1886 al 1903 don Durando governò un'ispettoria *sui generis,* chiamata Ispettoria Estera d'Ognissanti e comprendente case di vari Stati e continenti (Svizzera, Francia, Spagna, Inghilterra, Polonia, Africa, Asia), le quali non erano ancora aggregate a ispettorie regolari. Nel tempo di tale ispettorato diede prova della sua abilità in due critiche occasioni. Un altro incarico permanente affidato a don Durando fu quello delle pratiche per l'apertura di nuove case. Frequenti domande di fondazione giungevano a don Bosco e dopo a don Rua, che ordinariamente le giravano a lui per le opportune risposte.
In mezzo a queste e altre occupazioni non dimenticava di essere prete. Non poté mai vincere il timore del predicare, ma confessò molto. Portava pure il suo aiuto spirituale in vari istituti della città, specialmente alla famosa *Generala,* dove i corrigendi gli dimostravano grande affezione. Non pochi preti e laici, sotto pretesto di fargli una visita, finivano pregandolo di volerli ascoltare in confessione. Anche fuori del tribunale di penitenza dispensava nella casa consigli in segreto a giovani e a confratelli. Alla sua morte don Rua scrisse: “Senza far rumore compì una carriera ripiena di opere buone e ricca di meriti. Lasciò, ovunque passò, le tracce del suo spirito veramente sacerdotale e salesiano ”.
Opere
*— Il Nuovo Donato, ossia Princìpi della Grammatica latina a uso delle scuole ginnasiali inferiori,* Torino, Tip. Salesiana, 1860.
*— Precetti elementari di letteratura.*
*— Poesie in vari metri.*
*— Vocabolario latino-italiano e italiano-latino,* 2 voll., pp. 936.
*— Compendio di sintassi semplice e figurata e di prosodia,* 1899, pp. 82.
Bibliografia
G. B. [Francesia,]{.smallcaps} *Memorie biografiche del Sac. Celestino Durando,* San Benigno Can., Tip. Salesiana, 1908, pp. 96.