# MANACHINO sac. Gaudenzio, ispettore
nato a San Silvestro Crescentino (Vercelli-Italia) il 12 ott. 1883; prof. perp. a Foglizzo il 30 sett. 1900; sac. a Torino il 19 sett. 1908; + a Buenos Aires (Argentina) il 1° aprile 1960.
Nel 1913, sacerdote da cinque anni, poté attuare i suoi sogni missionari raggiungendo la Patagonia, dove due anni dopo fu eletto direttore della casa di Viedma (1915-23) e poi di Fortin Mercedes (1923-24). La sua bontà paterna, la prudenza, il carattere affabile e bonario lo resero presto stimatissimo dai giovani e da quelle buone popolazioni, che ammirarono e amarono in lui un degnissimo continuatore delle eroiche e sante gesta dei primi missionari salesiani. Nel 1924 i superiori lo elessero a succedere a don Pedemonte quale ispettore della Patagonia (1924-35). Convinto che l'avvenire della religione in quelle terre sarebbe stato assicurato dal numero e dalla qualità degli operai evangelici, consacrò il meglio delle sue energie al reclutamento e alla formazione dei futuri apostoli della Patagonia, che avevano il loro cenacolo a Fortin Mercedes. Passò successivamente a dirigere le vaste ispettorie del Perù e Bolivia (1935-38), del Cile (1938-50), della Colombia (1950-56), suscitando dovunque fervore di opere e nuove energie di bene. Quel suo caratteristico ottimismo, quella sua serena fiducia in Dio, davano al suo governo, paterno e forte, una nota di ponderato e costruttivo entusiasmo. Tornò poi direttore alla casa di Viedma (1958-60), dove aveva cominciato il suo apostolato missionario.