# TOMASETTI sac. Francesco, procuratore generale
nato a Talamello (Pesaro Urbino-Italia) il 2 aprile 1868; prof. a San Benigno Can. il 3 ott. 1886; sac. a Torino il 2 ott. 1892; + a Roma il 4 maggio 1953.
Nacque da pii genitori, in una famiglia fra le più distinte del paese, che diede alla Chiesa due salesiani, un sacerdote secolare e una suora. Entrò nell'Oratorio di Torino nel 1881 e frequentò il ginnasio, vivente don Bosco, che ripetutamente gli preannunziò il futuro. Un anno dopo, già novizio salesiano, ebbe un altro incontro col Santo. Il buon Padre gli fece un'accoglienza festosa e gli rinnovò i più lieti pronostici. Il giovane gli fece modestamente osservare che vi erano altri novizi presenti. Ma Don Bosco insistette: “Io adesso parlo a Franceschino\… Tu porti il nome di mio padre. Vedrai ciò che il
Signore ha stabilito di fare”. Dopo la morte del Fondatore, don Rua lo volle accanto a sé come suo segretario per due anni.
Ordinato sacerdote nel 1892 e laureatosi in teologia all'Università Gregoriana nel 1894, fu destinato direttore e maestro dei novizi nel Belgio. Tornato in Italia nel 1902, fu mandato a dirigere l'ospizio Sacro Cuore in Roma (1903-17), dove svolse per 14 anni un'attività intensa, specialmente a vantaggio delle scuole professionali. Trascorse poi 7 anni di illuminato governo dell'ispettoria Romana (1917-24), che arricchì di sette nuove case, e nel 1924 fu eletto Procuratore Generale della Congregazione presso la Santa Sede (1924-53). Nei 29 anni che resse la Procura, fu instancabile nel disimpegno dei molteplici doveri del suo delicato ufficio. Ma l'opera più preziosa di don Tomasetti fu quella che compì come Postulatore delle cause dei servi di Dio salesiani e specialmente del santo Fondatore. In don Tomasetti brillarono spiccate qualità di uomo di governo ed eminenti virtù religiose e salesiane, che gli guadagnarono stima in ogni ambiente romano, e lo resero caro agli stessi Sommi Pontefici, da san Pio X al grande Pio XII.