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# VIVET TRABAL ch. Felice, servo di Dio, martire

nato a San Félix de Torello (Barcelona-Spagna) il 23 genn. 1911; prof. a Sarrià il 6 agosto 1928; + nel 1936.

Fece il noviziato a Sarria, e dopo la filosofia nell'istituto di Gerona, fu mandato ad Alcoy per il tirocinio pratico: qui lasciò un gradito ricordo delle sue belle doti di educatore. Per lo studio della teologia i superiori nel 1934 lo mandarono all'Università Gregoriana di Roma. Si distinse per l'intelligenza chiara e la volontà energica nella preparazione al sacerdozio. Ritornò in Spagna per le vacanze alla vigilia dei rivolgimenti nel luglio 1936. Espulso dall'istituto di Sarria, si rifugiò in famiglia. Il padre e il fratello, attivi membri dell'A. C., erano considerati nemici della rivoluzione e perciò furono imprigionati. Anche Felice si dichiarò cattolico e religioso, e seguì il padre e il fratello fino alla gloria. Fatti salire su una carrozza, furono condotti in luogo solitario, dove furono fucilati. Il processo diocesano di beatificazione fu introdotto il 15 dicembre 1953.

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