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BELLIDO Iñigo Modesto

sacerdote SDB (n. a San Pedro da Rozados Salamanca Spagna il 31 dicembre 1902 – m. a Madrid, Spagna il 26 novembre 1993). L’influenza dei suoi sacerdoti zii, uno dei quali era il confessore dei primi Salesiani, gli permise di studiare presso il Collegio Salesiano di San Benedetto. Regnava nella scuola una vera atmosfera familiare. A Campello (Alicante) Modesto ha completato la preparazione al noviziato. Era come un’oasi nel deserto. Non c’erano strade, telegrafi, elettricità, acqua potabile. Gioia per lo studio pietà erano unite e mentre si era in estrema povertà il rigore e la disciplina scolastica erano molto grandi, ma si era allegri e felici. Nel 1911 l’ispettoria di Madrid è unita a quella di Barcellona. La scuola di Mataré è un punto di riferimento particolare per don Modesto. Un anno in più di formazione pratica è stato il premio che lo portò a studiare teologia alla Crocetta di Torino, lo studentato teologico più completo della Congregazione dell’epoca. Tutti i superiori del Consiglio Generale passarono la Crocetta: Don Rinaldi, Don Ricaldone, Don Giraudi, Don Candela, Don Serié ecc. Il 6 luglio 1930 fu ordinato sacerdote, insieme ad altri 65 salesiani provenienti da 30 nazioni. L’omicidio dell’Inspector di Barcellona, José Calasanzio e la detenzione dell’ispettore Don Felipe Alcantara di Madrid, obbligano a unire le forze ancora una volta delle due province di Madrid e Barcellona, con la nomina di un nuovo ispettore, Julian Masana, il quale dispone che Modesto si rechi alla nuova casa di Deusto. Alla fine della guerra don Modesto è direttore di Pamplona ed è in frequente contatto con Mons. Marcellino Olaechea. Conosce in quel periodo Mons. José Escribá de Balaguer fondatore dell’Opus Dei. I giovani alunni del 1939-1945 furono molto uniti a don Bellido. La guerra civile aveva mietuto case e personale. A 39 anni don Ricaldone che conosceva bene don Bellido lo propose come nuovo ispettore della Celtica. Accettò con molta sofferenza e mantenne un dialogo serio con don Ricaldone. Molto lavoro dopo la guerra civile venne fatto: rivitalizzazione della vita consacrata, preoccupazione per le vocazioni, ricostruzione delle case. Emilio Hernández esprimendosi nel comparare tre ispettori successivi affermava: “Don Marcelino Olaechea, l’eccellenza; Felipe Alcántara, gravità; Don Modesto Bellido, semplicità ed efficienza. Ma non tutti nel Ispettoria sapevano che don Bellido è stato l’uomo provvidenziale, arrivato al tempo opportuno”. Il Capitolo Generale, tenutosi nel 1947, subito dopo la guerra approvava la necessità di aumentare di due il numero dei membri del Consiglio Generale. Sono stati chiamati Don Modesto Bellido e Don Albino Fedrigotti. Si ha in congregazione il Consigliere generale per le missioni. Viene stimolata la Agenzia Missionaria Salesiana e nel 1950 viene inventata la Giornata Missionaria Salesiana. Don Modesto realizzò 24 visite straordinarie per il mondo. Dal 1949 al 1953 effettua molte visite. Per 6 anni assunse anche l’incarico di Catechista generale della Congregazione. Morì a Madrid il 26 novembre 1993 (cf. lettera mortuaria scritta da Aureliano Laguna: ASC E040).

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