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BORGATTI Giuseppe

vescovo SDB (n. a Buenos Aires, Argentina il 14 settembre 1891 – m. a Viedma il 26 ottobre 1973). Cresciuto nel quartiere portuale di Almagro, da una famiglia renazzese da poco emigrata in Argentina. I suoi genitori furono: Borgatti Luigi fu Giuseppe e fu Gallerani Rosa di Renazzo e Rabboni Beatrice fu Giovanni e fu Ferioli Anna di Corporeno. Frequenta la scuola statale “Canonigo Josè Luis de Chorroarin” e la Chiesa di San Carlos dove ricevette la prima comunione e dove gradatamente si inserì nella congregazione salesiana. Infatti presto passò al collegio di San Francesco di Sales e da qui al Seminario de Bernal. Ricevette l’abito clericale il 2 febbraio 1907 e confermò la sua professione religiosa perpetua l’11 febbraio 1911. Non appena si diplomò maestro, passò ad esercitare la docenza presso il Collegio Pio IX della Capitale Federale. Contemporaneamente si iscrisse alla Escuela Normal de Profesores Mariano Acosta dove completava i corsi superiori nel 1914 (laurea in filosofia). Due anni più tardi concludeva anche i suoi studi ecclesiastici e veniva ordinato sacerdote il 7 giugno 1916. Studente coscienzioso con alte valutazioni, prediligeva le materie logico-matematiche. Nel Collegio Pio IX fu consigliere famoso. Il consigliere dei collegi salesiani era una sintesi di direttore degli studi e capo della disciplina, uomo-orchestra dell’andamento dell’istituzione. E la disciplina in quei tempi era ferrea. Svolse quindi la vicedirezione e amministrazione del Collegio Pio IX sino alla fine del 1927. Nell’Ottobre del 1934 si svolse il XXXII Congresso Eucaristico Internazionale di Buenos Aires, l’avvenimento religioso più grande di quei tempi. La commissione organizzatrice affidò ai salesiani la pro-grammazione della giornata dei bambini e i salesiani lasciarono mano a Borgatti. La cerimonia fu la più toccante del Congresso. La bianca presenza di 107.000 bambini nella migliore delle organizzazioni lasciò affascinati tutti i presenti. Il Legato Pontificio Cardinal Eugenio Pacelli, desiderò percorrere personalmente le ali di questa cattedrale “di neve” (tutti i bambini erano vestiti di bianco), mentre esclamava e ripeteva: “Questo è il paradiso!” Nel 1935 monsignor Esandi, fu consacrato primo vescovo; ed elesse come suo vicario generale Borgatti Josè ed entrambi si insediarono in Viedma. Alla morte del Vescovo Esandi avvenuta il 29 agosto del 1948, Monsignor Borgatti fu immediatamente eletto Vicario Capitolare. La nomina di Vescovo titolare lo raggiunge nell’ottobre del 1953 mentre sta lavorando come sempre, con notevoli sacrifici. Non il più piccolo di questi, è lo sforzo di Borgatti profuso per assicurarsi i mezzi necessari per le opere e per la carità. Si avvicina al potere nazionale e provinciale con progetti accurati e competenza normativa; inizia le pratiche e le segue con incessante costanza, intelligenza, pazienza e delicatezza. Non dimentica i particolari e mantiene viva l’attenzione con i funzionari responsabili. Tiene un meticoloso rendiconto dei sussidi e le opere, che lentamente ma incredibilmente, crescono. Sono leggendarie le liste di incarichi con cui sale a Buenos Aires. Nel 1958 suggella il Processo Apostolico (beatificazione) promosso a Ceferino Namuncurà, su richiesta avanzata 15 anni prima da Monsignor Esandi, e viene unanimemente elogiato per la precisione e l’adeguatezza giuridica. Nel 1959 presiede la delegazione argentina al VII Congresso Internazionale dell’Infanzia tenutosi a Lisbona e nello stesso anno viene in Italia per qualche giorno a Renazzo, per conoscere la casa paterna e i parenti. Il 28 maggio 1959 nella chiesa di Renazzo con grande gioia sua e della parrocchia, amministra il sacramento della cresima a 55 ragazzi. Vi ritornò nel 1965 durante la sua partecipazione alle sessioni del Concilio Vaticano II e vi amministrò un battesimo ad un parente. Al compimento dei 75 anni, esattamente nello stesso giorno, egli, nel rispetto della norma pontificia, offre la sua rinuncia alla sede. Il Papa apprezza il gesto, ma non accoglie le dimissioni e si limita a nominare un Amministratore Apostolico. Il 26 ottobre 1973 il Vescovo della Patagonia Monsignor Borgatti Josè muore. La sua tomba è collocata nella cattedrale di Viedma (cf. informazioni tratte dall’archivio on line di Renazzo, località del comune di Cento, provincia di Ferrara, http://www.renazzo.com, consultato il 20.12.2013).

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