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# CONELLI sac. Arturo, economo generale

nato a Milano (Italia) il 23 sett. 1864; prof. a San Benigno Can. il 7 ott. 1882; sac. a Torino il 26 marzo 1887; + a Roma il 7 ott. 1924.

Entrò nell'Oratorio di Valdocco nell'ottobre del 1877, e qui compì il ginnasio, sempre primo tra i primi, non solo nella scuola, per acutezza e versatilità di ingegno, ma dappertutto, per esemplare virtù, specialmente per amore alla pietà. Caro a tutti, divenne particolarmente caro a don Bosco, che lo accolse in premio alla sua mensa per unanime designazione dei condiscepoli, poi lo accettò in Società; il 3 novembre 1881 lo vestì dell'abito chiericale e ne ricevette la promessa di rimanere in Società sino alla morte. Venne destinato prima come ripetitore, poi come insegnante di filosofia a una classe di nuovi chierici. Come insegnante di filosofia e, in seguito, come direttore scolastico, passò da San Benigno a Foglizzo, dove già sacerdote si preparò all'esame di sacra teologia. Diresse per vari anni la collana delle *Letture Drammatiche,* scrisse e pubblicò un trattatello di *Logica,* che riscosse ampie lodi per la sua chiarezza, e cooperò efficacemente alla formazione di molti confratelli, tra cui è da annoverare il servo di Dio don Andrea Beltrami.

Quanti lo conoscevano, ricordano quanta stima godesse fin da quel tempo il giovane sacerdote per la sua predicazione, piena di unzione, scultoria ed efficace. Tante belle qualità mossero il servo di Dio don Rua a inviarlo, appena ventinovenne, alla direzione dell'Istituto Leonino di Orvieto, ove continuò a riscuotere consensi di ammirazione. Dopo cinque anni, nel 1898, con eguale prestigio passò alla direzione del collegio Villa Sora a Frascati (1898-1902), e nel 1902 fu eletto ispettore (1902-17) delle case salesiane del Lazio, dell'Umbria e delle Marche, alle quali, per lungo tempo, andarono congiunte pur quelle del Napoletano, e non è facile tratteggiare in poche linee il bene che don Conelli compì nei 15 anni che risiedette in Roma come ispettore. Nel 1917, don Albera, volendo dare un degno successore a don Cerruti, che per più di 30 anni ebbe la direzione generale delle scuole salesiane, chiamò don Conelli, e, due anni dopo, lo volle Economo Generale. Nei sette anni che fu attivissimo membro del Consiglio Superiore, attese con inappuntabile disimpegno alle sue delicate mansioni. Con sacrificio e generosità nel 1923 andò come visitatore nell'America del Nord e nel Messico. Fu colto dalla morte improvvisamente, a 60 anni, mentre si trovava a Roma per importanti affari della Congregazione.

Opere

*— Compendium philosophiae generalis seu fundamentalis,* Torino, Tip. Salesiana, 1895, pp. 252.

*— Giulio,* dramma, San Benigno Can., Tip. Salesiana, 1890, pp. 108.

Bibliografia

E. [Ceria,]{.smallcaps} *Profili di Capitolari Salesiani,* Colle Don Bosco, LDC, 1951, pp. 499.

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