# MANTOVANI sac. Orfeo, missionario
nato a Menà di Castagneto (Verona) il 9 ott. 1911; prof. a Tirupattur (India) il 29 genn. 1936; sac. a Tirupattur il 7 dic. 1944; + a Madras il 19 maggio 1967.
Fu il primo di tredici figli e non mancarono difficoltà nella sua famiglia: perciò comprese e amò sempre i poveri. A 19 anni entrò nell'aspirantato missionario di Ivrea, e di là, dopo la vestizione chiericale, partì per l'India. A Tirupattur fece il noviziato, la professione religiosa, fu ordinato sacerdote. Poi fu nominato maestro dei novizi a Tirupattur (1946-48) e a Kotagiri (1951-52). Ma non era quello il suo posto, la sua vocazione. Domandò ai superiori di andare tra i senzatetto, tra gli affamati, tra i lebbrosi. E così don Mantovani piantò le sue tende alla periferia di Madras, a Vyasarpadi, e qui fondò il suo Centro di “sollievo sociale” e 30 anni passò tra questi derelitti che egli soleva chiamare “i miei gioielli”. La sua opera comprende: scuole elementari, diurne e serali, clinica gratuita e ospedale, lebbrosario, oratorio festivo. Don Mantovani pagava L. 500 per ogni moribondo sulla strada che gli veniva portato al “Centro” dagli spazzini: ogni giorno arrivò a sfamare 2500 persone. In un periodo critico dell'India, quando la “tigre nera” (la fame) mise in allarme il mondo, l'opera di don Mantovani fu conosciuta per mezzo dei giornali, ed ebbe aiuti straordinari per la sua opera e per altre simili, affidate pure ai salesiani dell'India. Allora sognò di poter costruire un grande lebbrosario capace di accogliere 2500 indiani. Malato, fece un viaggio in Italia per trovare altri aiuti. Ritornato in fretta tra i suoi cari lebbrosi, fu colto improvvisamente dalla morte, vinto dalle malattie e dall'eroica dedizione senza limiti. Fu pianto veramente come un padre. Riposa nel cimitero accanto ai suoi lebbrosi.