# GHIVARELLO sac. Carlo, primo segretario generale, economo generale
nato a Pino Torinese (Italia) il 16 sett. 1835; prof. a Torino il 14 maggio 1862; sac. a Torino il 21 maggio 1864; + a San Benigno Can. il 28 febbr. 1913.
All'età di 20 anni entrò nell'Oratorio di Torino e ricevette l'abito talare dalle mani di don Bosco l'anno dopo. Fu compagno di Domenico Savio. Fu presente alla fondazione della Società il 18 dicembre 1859; ancor chierico fu eletto membro del Consiglio Superiore come segretario, carica che tenne fino al 1876, quando fu nominato Economo Generale. Nel 1880 fu sostituito da don Sala. Quell'anno don Bosco lo mandò a Saint-Cyr (Francia) per dirigere l'orfanotrofio San Isidoro. Poi fu direttore a Mathi in Italia (1882-88).
Nel sogno della ruota don Bosco lo vide in atto di legare i covoni al tempo della mietitura, il che significava il suo apostolato del confessionale. In occasione della sua ordinazione don Bosco aveva predetto che egli sarebbe stato soprattutto confessore, e nel confessionale poté mostrare il suo cuore di padre.
Don Ghivarello ebbe anche il genio costruttore: opera sua furono il coro della basilica di Maria Ausiliatrice, le due sacrestie laterali e il palazzo della portineria. Costruì anche la piccola galleria e la cappelletta accanto alla camera di don Bosco. A Mathi continuò l'opera di ingegnere con la costruzione dei primi edifici della cartiera, e a San Benigno Canavese, dove passò 25 anni della sua vita, costruì la cappella del collegio e organizzò un efficiente laboratorio di meccanica. Don Ghivarello portò dappertutto e trasfuse in altri il suo entusiasmo per l'agricoltura e frutticultura, che voleva basate su studi e programmi razionali. Scrisse anche *L'esame di coscienza,* libro che fu usato per molto tempo, e un testo: *Gli avvitamenti metrici.*