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# PEDEMONTE sac. Luigi, ispettore

nato a Buenos Aires (Argentina) il 19 aprile 1876; prof. a Buenos Aires il 23 maggio 1892; sac. a Buenos Aires il 1° genn. 1899; + a Bernal l’8 febbr. 1962.

Crebbe alla scuola dei grandi missionari don Milanesio e don Cagliero, il futuro cardinale, e apprese da loro l’amore alla gioventù povera e operaia e agli orfani, che caratterizzò i suoi 70 anni di vita salesiana. Dal 1899 al 1911 diresse importanti opere della giovane ispettoria Argentina, accogliendo gratuitamente un grande numero di orfani. Questa sua carità poté attuarsi su scala più vasta, quando fu ispettore nella Patagonia (1911-24). In questo periodo fondò grandi e belle opere, con previsioni sul futuro che superavano i calcoli più ottimistici. ALL’udirlo commentare le visioni profetiche di don Bosco sulla Patagonia, alcuni lo credettero un esaltato. Egli poté assistere alla scoperta dell’” oro nero” e alla realtà dell’”oro bianco” nell’industria delle lane patagoniche; esultò alle scoperte dell’eminente geografo, esploratore salesiano don Alberto De Agostini e soprattutto godette della Chiesa e della Congregazione nella Terra dei sogni di don Bosco.
Dal 1925 al ’34 fu ispettore delle opere salesiane in varie nazioni dell’America Latina: Perù-Bolivia (1925-29), Antille-Messico (1929-34). In quest’ultima nazione entrò in un periodo in cui si era scatenata una sanguinosa persecuzione. Ebbe libero ingresso con passaporto diplomatico e con tatto e prudenza riuscì a riorganizzare le opere antiche e a fondarne delle nuove, mentre la legge proibiva ogni istituzione confessionale. Nel frattempo la Santa Sede lo nominava Visitatore Apostolico di tutti i conventi del Perù e della Bolivia.
Tornato in patria, continuò a dirigere opere a Buenos Aires San Giovanni Evangelista (1935-1941), a Buenos Aires Hogar (1943-46) e a fondarne delle nuove. Grandioso il santuario di Nostra Signora della Guardia da lui innalzato a Bernal. Tra indicibili prove e difficoltà diede vita e sviluppo all’istituto secolare femminile “Pia Unione Madre Mazzarello “, iniziato il 15 agosto 1939 e che ha già varie filiali, con case di riposo, giardini d’infanzia, oratori festivi, case per madri di sacerdoti. Egli fu anche promotore e postulatore delle cause di beatificazione di Zeffirino Namuncurà, che aveva conosciuto alunno al collegio Pio IX, e di Laura Vicuña, il Giglio della Patagonia.

Opere

— Víctima de amor (Namuncurà), Bahìa Blanca, Ed. del Sur, 1953, pp. 126.
— Una gloria argentina ignorada (album), S. Isidro, Ed. Salesiana, pp. 72.
— Vida y virtudes de Cef. Namuncurà, Buenos Aires, Tip. Salesiana, pp. 22.

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