# BOURLOT sac. Stefano, missionario
nato a Fenestrelle (Torino-Italia) il 10 marzo 1849; prof. a Lanzo il 6 ott. 1876; sac. a Pinerolo il 23 dic. 1871; + a Buenos Aires (Argentina) il 28 nov. 1910.
Conobbe don Bosco nel 1866 e si fermò con lui nell’Oratorio per qualche tempo. Quindi compì gli studi teologici nel seminario arcivescovile di Torino, e già sacerdote tornò definitivamente con don Bosco, che nel 1876, assecondando il suo più vivo desiderio, lo destinava alle missioni d’America. A Buenos Aires la Provvidenza gli affidò un difficile campo di lavoro nella parrocchia di La Boca; qui si sobbarcò alla più ardua delle missioni, in un’epoca in cui quella parte di Buenos Aires era conosciuta come il covo di tutte le sette anticristiane e anarchiche. E la sua attività, la fermezza di carattere, la parola franca e leale, sempre improntata allo spirito di fede e accompagnata dall’ardente desiderio di esercitare la carità, vinsero molte volontà ribelli, specie quando con la fondazione del settimanale Cristoforo Colombo si fece arbitro dell’opinione pubblica fra i suoi “bochesi”. Una delle più belle pagine della sua vita pastorale fu l’abnegazione e lo zelo che spiegò nell’epoca del colera, che nel 1886 infierì specialmente nella sua parrocchia. Fornì La Boca di tutte le istituzioni necessarie per l’educazione della gioventù e per la salvezza delle famiglie: il collegio San Giovanni Evangelista per 400 alunni, l’oratorio, le scuole serali, le Compagnie della dottrina cristiana, delle Figlie di Maria, l’Associazione cattolica di mutuo soccorso con circa 700 soci, il Circolo della Gioventù cattolica, la Società di San Vincenzo, maschile e femminile, le Associazioni degli exalunni e dei Cooperatori salesiani. Un altro mezzo di cui si servì per la riforma di La Boca fu il collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice, da lui pure fondato. Pure suo merito fu quello di aver spiegato tutta la sua attività a favore degli italiani, facendo rinascere fra la sua popolazione le belle e antiche tradizioni delle varie regioni d’Italia per vincolare meglio alla religione e alla patria le anime e le famiglie dei suoi parrocchiani. Con questi mezzi don Stefano Bourlot redense La Boca. Si può dire che, come costrusse dalle fondamenta il grandioso tempio di La Boca, così pure formò le anime della gioventù, delle famiglie e di tutta la popolazione che il Signore gli aveva affidato.
Opera
Vita di San Giovanni Battista, Torino, Tip. Salesiana, 1886, pp. 61.