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# CAYS sac. Carlo, conte

nato a Torino (Italia) il 24 nov. 1813; prof. a Torino il 17 sett. 1877; sac. a Torino il 20 sett. 1878; + a Torino il 4 ott. 1882.

Nato in Torino da nobilissima e antica famiglia, da giovanetto frequentò le scuole ginnasiali e liceali presso i padri della Compagnia di Gesù, che in Torino vi tenevano un rinomatissimo collegio, poi si laureò in giurisprudenza all'Università di Torino. Compiuto così felicemente il corso dei suoi studi, ricca la mente di vaste cognizioni e formato il cuore a soda virtù, si univa in matrimonio con la contessa Agnese Provana, donna di preclarissime doti, che lo rese padre di un figlio e di una figlia, la quale però moriva nell'infanzia. Quando ebbe 32 anni gli morì la degna consorte, ed egli condusse il resto della vita in onorata vedovanza, dandosi all'educazione del figlio e alle opere buone.

L'assistenza dei poveri e la difesa della religione furono tutto il suo ideale e la sua vita. Membro e poi presidente in Torino delle Conferenze di San Vincenzo de' Paoli, spiegò un ardore singolare, un amore di padre verso le famiglie povere. I giovani dell'Oratorio di San Francesco di Sales, di San Luigi Gonzaga e dell'Angelo Custode lo ebbero spesso a catechista, a priore, a benefattore generoso. Dal 1857 al 1860 fu deputato al Parlamento Subalpino, e non venne mai meno alla fiducia dei suoi elettori. Nell'aula parlamentare egli, insieme con altri intrepidi deputati cattolici, fece più volte udire la nobile sua parola a difesa dei princìpi di sana politica e dei diritti della Chiesa.

L'anno 1877 sentì ridestarsi vivissimo in cuore un antico desiderio, quello cioè di appartarsi dal mondo e abbracciare la vita religiosa nella famiglia dei Salesiani. Un giorno si aperse interamente con don Bosco, nel quale aveva posto da lunghi anni una confidenza illimitata. Fece il suo ingresso nell'Oratorio di San Francesco di Sales il 26 maggio 1877, e presto diede saggio della sua esemplare virtù. Si adattò all'orario comune, non usciva che per bisogno e con obbedienza, si adattò a una vita povera e molto ordinaria. Dalle mani di don Bosco, all'altare di Maria Ausiliatrice, egli ricevette l'abito di chierico; guidato da lui fece gli studi di sacra teologia, che non gli riuscirono difficili, avendo già conseguito da giovane la laurea da avvocato. In settembre 1878, dall'arcivescovo di Torino nella metropolitana, in presenza di gran concorso di popolo e di nobili signori e signore, di parenti, conoscenti e amici, fu ordinato sacerdote.

Fatto dapprima direttore di una delle case in Francia, fu poi richiamato all'Oratorio in qualità di direttore delle *Letture Cattoliche,* mentre don Bosco se ne serviva in molti affari per il contenzioso della casa; si occupò anche come direttore dell'oratorio festivo: uffici tutti che egli disimpegno con tanto buono spirito, che riuscì sempre di edificazione comune. Morì santamente a 69 anni, dopo aver predetto il giorno della sua morte.

Bibliografia

*Cenni biografici del Conte D. Carlo Cays,* Torino, Tip. Salesiana, 1883, pp. 47. — *Sac. Conte. Carlo Cays “Vade mecum*” di D. [Barberis,]{.smallcaps} Vol. I, pp. 638, 652, San Benigno Can., Tip. Salesiana, 1901. — L. [Terrone,]{.smallcaps} *Il conte Carlo Cays,* Torino, LDC, 1946, pp. 355.

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