# CERIA sac. Eugenio, storico umanista
nato a Biella (Vercelli-Italia) il 4 dic. 1870; prof. perp. a San Benigno Can. il 2 dic. 1886; sac. a Randazzo il 30 nov. 1893; + a Torino il 21 genn. 1957.
Fu chiamato, a buon diritto, il secondo storico della Società Salesiana e di don Bosco. Fece le elementari dai Fratelli delle Scuole Cristiane e il ginnasio dai Filippini. Nel 1885 entrò al noviziato di San Benigno, col desiderio di andare missionario in Cina. Dopo la professione rimase ancora un anno a San Benigno e l'anno seguente, quello della morte di don Bosco, passò a Valsalice. Dal 1889 al 1891 fu al San Giovanni Evangelista a Torino, poi, passato l'anno seguente a Foglizzo in compagnia del ven. don Andrea Beltrami, fu inviato a Randazzo in Sicilia, dove rimase fino al 1901, poi dopo un anno passato a Faenza e due a Loreto, nel 1905 fu mandato all'ospizio Sacro Cuore a Roma, come professore e direttore di *Gymnasium,* periodico letterario-didattico per le scuole secondarie. Lì rimase fino al 1913, combattendo con l'esempio e con la penna la buona battaglia per il potenziamento della scuola classica. Nel 1913 fu inviato direttore a Lanusei in Sardegna, dove stette fino al 1921. Passato quindi un anno come direttore a Cagliari, fu eletto direttore di Genzano (Roma) e ivi trascorse un sessennio. Nel 1928-29 fu a Frascati e nelle vacanze del 1929 fu chiamato a Torino dal servo di Dio don Filippo Rinaldi, con l'incarico di continuare le *Memorie Biografiche di Don Bosco,* che, dopo la morte di don Lemoyne nel 1916, erano rimaste interrotte.
Si può dire che il primo periodo della sua vita e della sua produzione letteraria lo dedicò ai classici greci e latini, un secondo periodo ai classici cristiani, segnatamente a sant'Agostino e a san Francesco di Sales, e il terzo periodo (19291957) a don Bosco e alla storia della Congregazione. In quest'ultimo periodo, essendo ormai giunto alla piena maturità e possedendo una grande facilità di sintesi e di stesura, egli non faceva più altro che pensare e scrivere. Le dodici o tredici ore al giorno di lavoro non lo stancavano, ed evitando di lasciarsi prendere dalla passione dell'erudito, dedicava tutto il suo tempo alla stesura delle opere che l'obbedienza gli aveva affidate. Possiamo dividere quest'ultimo periodo della sua vita in due fasi e un'appendice. La prima fase va dal 1930 al 1937 ed è dedicata interamente alle *Memorie Biografiche.* La seconda fase va dal 1938 al 1951 e porta come caratteristica la storia della Congregazione, con l'illustrazione di alcune figure di primo piano. L'appendice comprende gli ultimi cinque anni della sua vita, in cui sviluppa i *Profili dei Capitolari Salesiani,* quelli di alcuni salesiani coadiutori, e infine l'edizione dell'*Epistolario di S. Giovanni Bosco.*
Frutto di tutto questo lavoro furono più di 25 volumi, la maggior parte di mole considerevole. C'è da rimanere sorpresi di tanta attività e c'è da domandarsi come abbia potuto compiere un così immenso lavoro. Chi ha conosciuto don Ceria lo ha ancora presente allo sguardo nel suo contegno raccolto, modesto, come di colui che pensa, tutto astratto nel suo ideale che sta vagheggiando nella mente. Si può veramente dire di lui che pensava sempre, componeva sempre, e solo di tratto in tratto usciva all'esterno del suo mondo, per comunicare con tutta semplicità e carità col prossimo che veniva a consultarlo. Fu questa lunga meditazione e insieme una pace e una semplicità inalterabili, che gli permisero di scrivere tanto e con tanta chiarezza. Il suo stile è piano e fluente, niente tortuosità, niente parole difficili, solo talora qualche motto arguto, qualche osservazione personale, che fanno notare come nello scrivere c'entri anche lui, pur tendendo ordinariamente a scomparire nella descrizione pura e semplice degli avvenimenti. Egli seppe riunire bellamente in sé l'umanista profondo, il professore consumato, l'educatore vigile e coscienzioso, lo studioso di san Francesco di Sales e di don Bosco. La bibliografia dei suoi scritti si ha nel nostro breve studio su *Don Ceria scrittore.*
Opere
I [Commenti per le scuole]{.smallcaps}
*a)* Autori latini
— *Cicerone, Il Catone Maggiore,* Torino, Tip. Salesiana, 1898.
— *Cornelio Nepote, Le vite degli eccellenti capitani,* Torino, Tip. Salesiana, 1899.
— *Cicerone, Lelio o dell'amicizia,* Torino, Tip. Salesiana, 1899.
— *Cento temi italiani per esercizio di sintassi e stile latino,* Roma, Tip. Salesiana, 1905.
*— Cicerone, Lettere provinciali,* Torino, Tip. Salesiana, 1905.
— *Cicerone, Orazione in difesa di Archia,* Torino, Tip. Salesiana, 1906.
— *Cicerone, Lettere brindisine,* Torino, Tip. Salesiana, 1907.
— 5. *Gerolamo, Quattordici lettere di S. Gerolamo,* Torino, Libr. Editr. Intern., 1913
*— Esercizi latini per la* 4^a^ *ginnasio,* Torino, Libr. Editr. Intera., 1915.
*— Esercizi latini per 1a ginnasio,* Torino, Libr. Editr. Inter., 1915.
*— Cesare, Commentari de bello gallico,* Torino, Libr. Editr. Intern., 1919.
*— Virgilio, La prima lettura di Virgilio,* Torino, SEI, 1927.
*— Tito Livio, I libri 23°, 24°, 25° delle Storie,* Torino, SEI, 1930.
*— Le campagne di Cesare nella guerra gallica e civile,* Torino, SEI, 1930.
*— Nuova antologia virgiliana,* Torino, SEI, 1930.
*— Esercizi latini su la sintassi e lo stile,* Torino, SEI, 1932.
*b)* Autori greci
*— Lysias, Le orazioni contro Eratostene e contro Agoraio,* Torino, Tip. Salesiana, 1901.
*— Antologia greca per le scuole ginnasiali,* Roma, Tip. Salesiana, 1910.
*— Senofonte, L'Anabasi o spedizione di Ciro,* Torino, Libr. Editr. Intern., 1914.
*c)* Autori italiani
*— Giusti Giuseppe, Prose scelte,* Torino, Tip. Salesiana, 1899.
*— Monti Vincenzo, Dialoghi filosofici e il Caio Gracco,* Torino, Tip. Salesiana, 1901.
*— Giusti Giuseppe, Poesie scelte,* Torino, Tip. Salesiana, 1909.
*— Giusti Giuseppe, Prose e poesie scelte,* Torino, SEI, 1930.
II [Ascetica]{.smallcaps}
*— S. Francesco di Sales, La Filotea, ossia Introduzione alla vita divota,* Sampierdarena, Tip. “Don Bosco ”, 1913.
*— La vita cristiana, Pensieri scelti dalle opere genuine di S. Agostino,* Torino, SEI, 1924.
*— La vita religiosa negli insegnamenti di S. Francesco di Sales,* Torino, SEI, 1926.
— S. *Francesco di Sales, Il Teotimo,* Torino, SEI, 1942.
III [Agiografia e documentazione salesiana]{.smallcaps}
*— Don Bosco prete,* Roma, Tip. Salesiana, 1928, pp. 20.
*— Don Bosco con Dio,* Torino, SEI, 1930, pp. 221.
*— Memorie Biografiche del B. Giovanni Bosco*
Vol. XI, Torino, SEI, 1930, pp.623;
Vol. XII, Torino, SEI, 1931, pp. 711;
Vol. XIII, Torino, SEI, 1932, pp. 1017;
Vol. XIV, Torino, SEI, 1933, pp. 855;
Vol. XV, Torino, SEI, 1934, pp. 871;
Vol. XVI, Torino, SEI, 1935, pp. 729;
Vol. XVII, Torino, SEI, 1936, pp. 907;
Vol. XVIII, Torino, SEI, 1937, pp. 883;
Vol. XIX, Torino, SEI, 1939, pp. 456.
*— Un grande benefattore di S. Giov. Bosco: il conte Colle di Tolone,* Torino, SEI, 1937, pp. 125.
*— Gli ultimi giorni di un Santo,* Torino, SEI, 1938, pp. 144.
*— La Beata Maria Mozzarella,* Torino, SEI, 1938, pp. 338.
*— S. Giovanni Bosco nella vita e nelle opere,* Torino, SEI, 1938, pp. 442.
*— Il Servo di Dio Don Andrea Beltrami,* Torino, SEI, 1940, pp. 251.
*— Annali della Società Salesiana,* Torino, SEI: Vol. I, *Dalle origini alla morte di D. Bosco,* 1941, PP779;
Vol. II, *Il Rettorato di D. Rua,* Parte I, 1943, PP773;
Vol. III, *Il Rettorato di D. Rua,* Parte II, 1946, pp. 926;
Vol. IV, *Il Rettorato di D. Albera,* 1951, pp. 471.
*— S. Giov. Bosco, Memorie dell'Oratorio di S. Francesco di Sales dal 1835 al 1855,* Torino, SEI, 1946, pp. 260.
*— Vita del Servo di Dio Sac. Filippo Rinaldi,* Torino, SEI, 1948, pp. 526.
*— Vita del Servo di Dio Don Michele Rua,* Torino, SEI, 1949, pp. 599.
*— Profili dei Capitolari Salesiani (1865-1950),* Colle Don Bosco, LDC, 1951, pp. 499.
*— I Capitolari Salesiani,* Colle Don Bosco, LDC, 1952, pp. 118.
*— Profili di 33 coadiutori salesiani,* Colle Don Bosco, LDC, 1952, pp. 296.
*— Epistolario di S. Giovanni Bosco,* Torino, SEI: Vol. I (dal 1835 al 1868), 1955, pp. 624;
Vol. II (dal 1869 al 1875), 1956, pp. 556;
Vol. III (dal 1876 al 1880), 1958, pp. 671;
Vol. IV (dal 1881 al 1888), 1959, pp. 647.
Bibliografìa
*Bollettino Salesiano,* marzo 1957, p. 110. — E. [Valentini,]{.smallcaps} *Don Cerio scrittore,* Biblioteca del “Salesianum ”, n. 46, Torino, SEI, 1957, pp. 32.