# COJAZZI sac. Antonio
nato a Rovereto in Piano (Udine-Italia) il 30 ott. 1880; prof. a Foglizzo il 5 ott. 1899; sac. a Treviso il 18 aprile 1908; + a Salsomaggiore il 27 ott. 1953.
All'età di 13 anni entrò nel collegio salesiano di Mogliano Veneto per il ginnasio, che terminò poi nel collegio di Este. Fece il noviziato a Foglizzo Canavese col fratello Enrico, ivi preceduti ambedue di sei anni da un altro fratello, Francesco, poi missionario a Cuba. Nel 1900 conseguì il diploma di licenza liceale a Torino-Valsalice, e fu inviato nel collegio di Cuorgnè Canavese, dove cominciò il suo insegnamento letterario, frequentando nello stesso tempo la Università a Torino. Laureatosi in lettere nel 1905 e in filosofia l'anno seguente, avendo declinato l'invito rivoltogli della carriera universitaria, fu trasferito, a Mugliano Veneto, dove per il suo brillante ingegno poté compiere rapidamente gli studi teologici; nel 1908 fu ordinato sacerdote a Treviso. L'anno seguente ottenne ancora il diploma tecnico-normale e di lavori manuali, e, dopo un soggiorno in Inghilterra, l'abilitazione per l'insegnamento della lingua inglese. Il suo principale campo di lavoro culturale ed educativo fu il liceo Valsalice di Torino, dove giunse nel 1908 come insegnante di letteratura italiana, e poco dopo di filosofia, cattedra che tenne fino al 1948. Dal 1920 al 1933 fu pure preside del liceo.
Don Cojazzi era l'insegnante nato, che incantava con le sue lezioni, sicure per la dottrina e profonde per erudizione, ma avvivate sempre dalla varietà e vivacità della presentazione, e permeate da un sapiente afflato educativo, secondo il metodo di don Bosco, di cui fu pure infaticabile divulgatore con la penna. La sua prima pubblicazione fu appunto un libriccino dal titolo *Don Bosco diceva così,* al quale si aggiunse poi una sessantina di altri volumi, alcuni dei quali giunsero fino a 18 edizioni. Questa sua attività letteraria culminò nella fondazione e nella direzione, dal 1921 al 1948, della *Rivista dei Giovani,* nobile palestra di idee e di iniziative, che polarizzò per un trentennio la gioventù studentesca italiana, venendo letta e gustata anche dal giovane clero, per cui era faro orientatore per l'educazione delle masse giovanili di Azione Cattolica. A lui si deve pure — in collaborazione con mons. Enrico Montalbetti e mons. Norberto Perini — la fondazione e la direzione per i primi otto anni di un'altra rivista, *Catechesi,* valido sussidio ancor oggi degli insegnanti di religione. Diresse pure varie collane della SEI: *Letture di Filosofia* (oltre 50 volumi), *Linea recta brevissima, Cristiani laici moderni.*
Tra le sue iniziative pratiche ricordiamo i *Gruppi del Vangelo,* cioè riunioni amichevoli di laici, presiedute da un sacerdote, per la lettura e il commento del Vangelo, che ebbero notevole diffusione. Fu pure fervido promotore delle Conferenze di San Vincenzo de' Paoli fra i giovani liceisti. Queste sue attività orientarono anche la sua produzione letteraria che si svolse soprattutto a illustrare figure eminenti di giovani cattolici, di apologisti della fede cristiana, di missionari e apostoli della carità. Tra essi primeggiano A. Manzoni, di cui ristampò e divulgò le *Osservazioni sulla Morale Cattolica,* e Pier Giorgio Frassati, che iniziò alla visita dei poveri a domicilio e guidò spiritualmente, divenendone poi il primo biografo con un'opera che fu tradotta in 17 lingue.
Schivo di formalismo e dotato di una rara immediatezza di comunicazione, nonché di brillante parola, egli fu simpatico ai giovani, che seppe attirare a sé, dovunque si trovasse, col canto e col suono della sua inseparabile chitarra, entusiasmandoli per lo studio dei problemi sociali di attualità e per ogni nobile iniziativa di bene; sicché possiamo oggi annoverarlo tra i più noti educatori del nostro secolo. Non meno benemerita fu la sua opera di formatore, nello stesso liceo Valsalice, fino al 1930 dei chierici salesiani, ai quali comunicò il suo stile inconfondibile di apostolato e diede un valido esempio delle più alte virtù religiose e sacerdotali.
Opere
*— Contributi al folklore e all'etnografia dovuti alle Salesiane Gli Indi dell'arcipelago fueghino,* Torino, SEI, 1911, pp. 150.
*— Federico Ozanam,* Vicenza, Tip. Cattolica, 1913; Torino, SEI, 1926, pp. 324.
*— Giosuè Borsi, nella vita e nei colloqui,* Torino, SEI, 1917, pp. 150.
*— Adolfo Ferrerò,* Torino, SEI, 1918, pp. 54.
*— Ernesto Psichari, nipote di Renan,* Torino, SEI, 1918, pp. 196.
*— Giuseppe De Maistre,* Torino, SEI, 1919.
*— Giosuè Borsi,* Torino, SEI, 1919, pp. 223.
*— I gruppi del Vangelo,* Torino, SEI, 1927, pp. 130. *— Don Bosco diceva così,* Torino, SEI, 1920, 1934. *— Manzoni apologista,* Torino, SEI, 1923, pp. 445.
*— Alla scoperta di te stesso,* Torino, SEI, 1925, pp. 430.
*— Pier Giorgio Frassati,* Torino, SEI, 1928, pp. 322 (tradotto in francese, spagnolo, inglese, tedesco, polacco, boemo, slovacco, sloveno, ungherese, romeno, lituano, olandese, portoghese, maltese, cinese, giapponese).
*— L'abbicì del cattolico,* Torino, SEI, 1930, pp. 134. *— S. Antonio di Padova,* Torino, SEI, 1931.
*— Don Balzala fra gli Indi del Brasile-Malo Grosso,* Torino, SEI, 1932, pp. 324.
*— Colpi d\'ala,* Torino, SEI, 1933, 2 voll.
*— Il Cottolengo,* Torino, SEI, 1934.
*— Vincenzo Picotti,* Torino, SEI, 1935.
*— Vittorio Sigismondi,* Torino, SEI, 1936, pp. 150.
*— Le 14 lettere di S. Paolo,* Roma, AVE, 1936, pp. 551.
*— Paolo Apostolo, cittadino romano,* Roma, AVE, 1936.
*— Breve introduzione alla Filosofia,* Roma, Studium, 1936.
*— L'autobiografia e le lettere di S. Paolo,* Roma, AVE, 1936, pp. 552.
*— L'Apostolo S. Giovanni,* Roma, AVE, 1937.
*— Giorgio Di Miceli,* Torino, SEI, 1939.
*— S. Pietro alla scuola di Gesù,* Roma, AVE, 1939, pp. 435.
— V *Pietro, primo Vicario di Cristo,* Roma, AVE, 1940, pp. 385.
*— L'anima umana non muore,* Torino, SEI, 1940, pp. 64.
*— La vite e i tralci,* Roma, AVE, 1941.
*— Peccato e redenzione,* Torino, SEI, 1943.
*— La diga,* Pisa, Tip. Salesiana, 1943.
*— Vi presento S. Paolo,* Torino, SEI, 1944, pp. 108.
*— Ma c'è poi questo Dio?,* Colle Don Bosco, LDC, 1944.
*— Giacomo Maffei,* Colle Don Bosco, LDC, 1945.
*— Incredulo?,* Colle Don Bosco, LDC, 1945.
*— Sintesi sociale cattolica,* Torino, SEI, 1945.
*— Agli operai,* Colle Don Bosco, LDC, 1949.
*— Un ragazzo che sapeva volere* (S. Domenico Savio), Alba, S. Paolo, 1950, pp. 235.
*— Umanità di Pio X,* Treviso, Ed. Marton, 1951.
*— Manzoni nostro,* Torino, Boria, 1953.
*— E si attendò tra noi,* Torino, SEI, 1953.
*— Il Vangelo di S. Matteo* (manoscritto).
— Molti volumetti della Collana LUX (Colle Don Bosco, LDC).
— Traduzioni: una ventina di volumi.
Bibliografia
*Don Cojazzi* (testimonianze), Torino, SEI, 1964, pp. 284.