# PALESTRINO coad. Domenico
nato a Cappuccini (Vercelli-Italia) il 3 marzo 1851; prof. a Lanzo il 27 sett. 1876; + a Torino il 1° nov. 1921.
Sull'Oratorio di Valdocco dei primi tempi corrono racconti da *Legenda aurea.* Uno è questo. Don Bosco una sera accompagnava nella chiesa di Maria Ausiliatrice un sacerdote forestiero, quand'ecco una scena singolare. Uno della casa sollevato in aria, con le ginocchia piegate, nell'atto di adorare Gesù in sacramento: era il giovane Domenico Palestrino. Dopo aver fatto il pescatore fino a 24 anni in Cappuccini, piccola borgata del Vercellese, il giovanotto ebbe la fortuna di incontrarsi con don Bosco all'Oratorio nel 1875 e rimase da lui pescato. Dopo la prova del noviziato fece subito la professione perpetua. Don Bosco, che deve aver intuito i tesori di grazia rinchiusi nel suo cuore, gli aveva affidato la cura del santuario di Maria Ausiliatrice, ed egli non ebbe più se non due pensieri: la santificazione dell'anima sua e il decoro della casa di Dio. Si santificò tendendo alla propria perfezione mediante i tre mezzi principali della sofferenza, della preghiera e del lavoro. Che a un uomo di tal fatta Dio concedesse grazie straordinarie, non è cosa tanto inesplicabile. A un pio sacerdote salesiano don Bosco disse: “Palestrino qualche volta parla a don Bosco e non capisce ciò che dice, ma l'intendo ben io: lo spirito del Signore mi parla per mezzo di lui”. Morto don Bosco nel 1888, Palestrino si raccolse maggiormente nella preghiera, null'altro più desiderando che la glorificazione del suo amato Padre. Ma questa egli vide dal Paradiso. Gli sopravvisse 33 anni.
Bibliografia
G. B. [Francesia,]{.smallcaps} *Un sacrestano della chiesa di M. A.,* Torino, SEI, pp. 20.