# RONCHAIL sac. Albino
nato a Laux d'Usseaux (Torino-Italia) il 13 aprile 1866; prof. a San Benigno Can. il 7 ott. 1882; sac. a Cambrai (Francia) il 23 dic. 1888; + a Piossasco il 6 aprile 1945.
La famiglia Ronchail diede tre figli alla Congregazione Salesiana: don Giovanni Battista, don Enrico e don Albino, tutti e tre tirati a don Bosco dal cugino don Giuseppe. Don Albino dopo i primi studi a Fenestrelle, andò a La Navarre (Francia) per fare la terza ginnasiale. Nel 1879 a La Navarre vide per la prima volta don Bosco, e nel canto eseguito in suo onore dalla corale dell'istituto, egli fece un assolo, che gli attirò le lodi del buon Padre e le parole: “Ma io ti avevo già sentito cantare anni fa! ”, alludendo al sogno su La Navarre, fatto nel 1877. Fece il noviziato a San Benigno Canavese e lo coronò con la professione perpetua; nella stessa casa compì il corso filosofico. Poi rientrò in Francia, destinato alla casa di Lille, dove fece gli studi teologici e conseguì il sacerdozio.
Nel 1891 fu direttore della casa di Ruitz, succursale di Lille, e nel 1895 fu inviato a fondare la casa di Tournai, ponendo le basi di una delle opere salesiane più fiorenti del Belgio. Nel 1903, rientrato in Italia, fu direttore a Jesi, poi professore di teologia a Treviglio, direttore a Maroggia (Svizzera) (1910), a Gorizia (1912) e infine direttore della Missione Cattolica Italiana a Zurigo (Svizzera) (1914). Dal 1919 fu professore di teologia morale allo studentato teologico centrale, prima a Foglizzo (1919-23), poi alla Crocetta (1923-32).
Accompagnò sempre l'insegnamento della teologia, col ministero delle confessioni e con l'insegnamento della musica, in perfetta armonia col grande Maestro don Giovanni Battista Grosso, col quale aveva in comune l'affetto alla Francia e all'arte musicale. Fu insegnante apprezzato e singolarmente efficace, apostolo zelante nel ministero e nel confessionale, giudice nel Tribunale ecclesiastico della Curia Torinese per l'istruzione del processo informativo sulle virtù di Pier Giorgio Frassati.