# DALMAZZO sac. Francesco, procuratore generale
nato a Cavour (Torino-Italia) il 18 luglio 1845; prof. a Torino il 5 aprile 1869; sac. a Torino il 18 luglio 1868; + a Catanzaro il 10 marzo 1895.
Giovanetto, venne accolto nell'Oratorio di Torino per frequentare l'ultimo anno di ginnasio. Voleva tornare a casa, ma essendo stato testimone di una moltiplicazione di pagnotte operata da don Bosco (20 novembre 1860), s'invogliò a fermarsi con lui. Aperto d'ingegno com'era, fin da quando studiava filosofia e teologia sostenne con onore le cariche di maestro elementare e di professore di ginnasio inferiore e superiore, preparandosi intanto agli esami di magistero e di professore, di modo che nel 1868, quando venne ordinato sacerdote, già aveva conseguito parecchie patenti e diplomi che gli davano diritto all'insegnamento; in seguito ottenne splendidamente la laurea in belle lettere. Nel 1872 venne designato direttore del collegio-convitto di Valsalice, dove stette fino al 1880; dal 1880 al 1887 fu mandato a Roma come direttore e parroco dell'istituto Sacro Cuore e come Procuratore generale della Pia Società Salesiana; sulla fine del 1887 venne inviato a Londra per la fondazione di quella casa salesiana; dal 1888 al 1894 fu rettore della chiesa di San Giovanni Evangelista in Torino, e dovunque riscoteva ammirazione e simpatia da quanti lo avvicinavano. Per accondiscendere ai desideri del vescovo di Catanzaro, con altri salesiani era stato colà mandato a prendere la direzione di quel venerando seminario, a cui in pochi mesi era riuscito ad aggiungere un piccolo convitto ginnasio; ma qui lo aspettava una tragica fine. Cadde, vittima del dovere, mortalmente colpito da mano assassina: morì perdonando generosamente al suo uccisore.