# GRIPPA sac. Raffaele, missionario
nato a Lissone (Milano-Italia) il 24 ott. 1854; prof. a San Benigno Can. il 3 ott. 1886; sac. a Ivrea il 23 maggio 1891; + a Caño de Loro il 20 agosto 1928.
Fu il primo sacerdote salesiano che nel 1892, appena arrivato in America, andò in aiuto del generoso don Unia che da pochi mesi si era volontariamente dedicato all’assistenza dei lebbrosi di Agua de Dios: partendo da Bogotá, si era mostrato così sereno e allegro come se andasse a una festa. E diede a don Unia un aiuto davvero prezioso ed efficace, se questi poté scrivere in capo a pochi anni che un cambiamento radicale si era prodotto in quell’” inferno di viventi “, che alla disperazione abituale era seguita la più confortante rassegnazione. L’opera di don Grippa, insieme allo zelo di don Unia, aveva compiuto il prodigio di richiamare a religiosità quegli infelici galvanizzati dall’indifferenza.
Trasformato l’ambiente, don Grippa trovò, succedendo a don Unia nel 1895, un terreno pronto ad accogliere con fervore le opere importantissime che la sua mente vagheggiava per dare alla vita del lebbrosario un ritmo più confortevole. Le scuole per i bimbi, l’oratorio festivo col teatro e la banda, l’asilo, la fondazione delle Figlie dei SS. Cuori di Gesù e Maria — religiose lebbrose che avrebbero avuto cura dell’asilo e degli ammalati a domicilio — sorsero sotto la sua saggia direzione o ebbero il suo appoggio. Provvide i tre ospedali di Agua de Dios di altrettante cappelle, ampliò la chiesa parrocchiale con una grande navata destinata agli uomini e con cappelle laterali. Egli ne fu a un tempo l’architetto e l’impresario, e trasformandosi in operaio, costruì in legno di cedro l’altar maggiore, gli altari secondari, il pulpito e i confessionali.
Dopo 17 anni di permanenza in Agua de Dios, nel 1909 don Grippa passò al lazzaretto di Contratación e spiegò il suo zelo come cappellano anche nel villaggio di Guadalupe dov’è un fiorente asilo delle Figlie di Maria Ausiliatrice frequentato da oltre un Centinaio di bimbi sani di famiglie lebbrose. Nel 1917, riapertosi per le insistenze del comitato di Cartagena il lazzaretto di Caño de Loro, don Grippa ne assunse la direzione coadiuvato da altri confratelli e dalle Figlie di Maria Ausiliatrice. Colà egli continuò, malgrado l’età, a prodigarsi tutto per il bene di quei lebbrosi. Primo suo pensiero fu di provvedere al lazzaretto una chiesa, e dare ai lebbrosi il conforto della religione. Nel settembre 1917 venivano benedette le fondamenta del nuovo tempio. Il sogno suo più bello lo volle realizzare con sollecitudine perché sentiva approssimarsi la fine della vita.