# MIGONE sac. Mario, missionario
nato a Montevideo (Uruguay) il 13 dic. 1863; prof. a Buenos Aires (Argentina) il 27 genn. 1882; sac. a Buenos Aires il 28 giugno 1887; + a Port Stanley (isole Malvine) il 1° nov. 1937.
Don Migone fu la prima vocazione e il primo sacerdote salesiano dell’America Latina. Infatti entrò nel collegio di Villa Colón nel 1877, due anni dopo l’arrivo dei Salesiani a Buenos Aires, e si formò alla scuola di grandi maestri, come don Lasagna, don Costamagna, don Cagliero, don Fagnano. Fondò con altri la compagnia del SS. Sacramento: scrisse a don Bosco a nome dei compagni una lettera che si conserva negli archivi. Durante un viaggio coi genitori in Europa, visitò Torino e nell’Oratorio sedette a mensa con don Bosco. Tornato in America entrò in noviziato. Figlio di genitori milionari si adattò subito alla vita comune. Divenuto sacerdote per mano di mons. Cagliero, fu da lui scelto come suo segretario. Nel 1891 andò nelle isole Malvine con don Patrizio Diamont; ma non resistette al rigido clima. Fu richiamato e nominato direttore a Viedma e insieme provicario di mons. Cagliero. Poi passò direttore nelle isole Malvine. Qualche anno dopo fu mandato a Santiago del Cile, ove si era aperta la prima opera salesiana: don Migone diede al collegio una profonda impronta di spirito salesiano. Finito il sessennio fu mandato a Rawson (Chubut), ove fondò l’ospedale regionale. Nel 1905 tornò alle isole Malvine e vi rimase fino alla morte. Sacerdote di vasta cultura, oltre lo spagnolo, conosceva bene altre quattro lingue. Apostolo della buona stampa, diffuse buoni libri, riviste e giornali cattolici. Oltre a numerose traduzioni e articoli originali, don Migone scrisse diversi libri e opuscoli per l’educazione della gioventù e per la formazione dello spirito cristiano nelle famiglie. Negli ultimi sette anni di vita, fu tormentato da grave malattia, che sopportò con sereno abbandono in Dio. Per la sua ammirabile bontà, ebbe in vita e in morte la stima di tutti, indistintamente, cattolici e protestanti, autorità, lavoratori e marinai. Al suo nome, mentre viveva, fu dedicata una via di Port Stanley come a cittadino benemerito.