# LEMOYNE sac. Giovanni Battista, scrittore
nato a Genova (Italia) il 2 febbr. 1839; sac. a Genova il 14 giugno 1862; prof. a Torino il 10 ott. 1865; + a Torino il 14 sett. 1916.
Nato da distinta famiglia e consacrato sacerdote, sentì presto la vocazione alla vita religiosa. Desiderando parlarne con don Bosco, fu avvertito da una voce misteriosa di recarsi a Lerma presso Ovada, dove lo avrebbe trovato. Recatosi, lo trovò veramente e combinò di seguirlo a Torino. Pochi giorni dopo era infatti all’Oratorio di Valdocco. Avendo detto al Santo che era venuto per aiutarlo, si sentì rispondere: “Dio non ha bisogno dell’aiuto degli uomini. Venga unicamente per far del bene all’anima sua”. Ma in realtà fu per don Bosco uno dei più intelligenti ed efficaci collaboratori. Dopo un anno di prova nell’Oratorio di Valdocco e, fatto il noviziato con la professione religiosa perpetua, fu eletto direttore del collegio salesiano di Lanzo Torinese (1865-77). Qui rimase 12 anni, imitando in tutto la paternità spirituale del santo Educatore e formando spiritualmente un gran numero di salesiani e di ottimi professionisti. Nel 1877 don Bosco lo inviò a Mornese, indi a Nizza Monferrato in qualità di direttore spirituale dell’incipiente Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice (1880-83). All’apostolato della direzione spirituale e della predicazione don Lemoyne accoppiò sempre quello della penna, iniziando ben presto quella serie di pubblicazioni varie, dal genere storico al drammatico, che lo resero celebrato non solo nell’ambito della Congregazione, ma anche fuori. La sua biografia di Cristoforo Colombo fu infatti premiata all’Esposizione Colombiana di Genova nel 1892 e scrisse anche drammi educativi. Dopo il quinquennio di Mornese-Nizza don Bosco lo richiamò presso di sé come segretario del Consiglio Superiore e redattore del Bollettino Salesiano, dandogli così l’opportunità di seguire da vicino gli ultimi anni dell’attività del Padre, di cui fu il principale e più autorevole biografo, e lo sviluppo delle sue opere. Servendosi della sua diretta esperienza, nonché delle cronache e dei documenti vari elaborati dai primi allievi di don Bosco, diede inizio alla pubblicazione delle Memorie Biografiche di Don Bosco, ampia documentazione in 19 volumi. I primi otto furono poi pubblicati direttamente da lui tra il 1898 e il 1912, il nono uscì postumo nel 1917 e gli altri furono curati da don Amadei e don Ceria sul materiale da lui diligentemente preparato e cronologicamente disposto, uscendo per le stampe tra il 1930 e il 1939. A questo lavoro poderoso parve destinato dall’alto, poiché don Bosco, al suo giungere all’Oratorio, gli aveva detto: “Io non avrò segreti per te, né quelli del mio cuore né quelli della Congregazione”. Essendo quest’opera in edizione extra-commerciale, egli ne pubblicò un ampio riassunto in due volumi, che ebbero e hanno ancora grande fortuna, facendo largamente conoscere don Bosco e le sue fondazioni. Gareggiò pure col suo confratello e coetaneo don Francesia nel celebrare in versi le feste dell’Oratorio salesiano, preparando ogni anno l’inno per l’onomastico di don Bosco e dei suoi successori, che poi il M° Dogliani metteva in musica. Dopo varie e dolorose prove nei suoi ultimi anni, chiuse in pace la sua laboriosa esistenza a 77 anni.
Opere
— Biografia del giovane Mazzarella Giuseppe, Torino, Tip. Salesiana, 1870, pp. 112.
— Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America, Torino, Tip. Salesiana, 1873, pp. 408.
— L’evangelista di Wittemberga e la riforma protestante in Germania, Torino, Tip. Salesiana, 1874, pp. 696.
— Fernando Cortez (3 voll.), Torino, Tip. Salesiana, 1875-76.
— S. Secondo, il generoso soldato d’Asti, Torino, Tip. Salesiana, 1876, pp. 80.
— Il Tiberio della Svizzera, ossia Giovanni Calvino, Torino, Tip. Salesiana, 1877, pp. 304.
— Bartolomeo Las Casas, ossia il protettore universale degli Americani, Torino, Tip. Salesiana, 1879, pp. 200.
— L'arca dell’alleanza, ossia la potenza di M. Ausiliatrice, Torino, Tip. Salesiana, 1879, pp. 144.
— Colombia e Perù (4 voll.), Torino, Tip. Salesiana, 1879-1888.
— La Madre delle grazie, Torino, Tip. Salesiana, 1881, pp. 168.
— L'Apostolo S. Giovanni e la Chiesa primitiva (2 voll.), Torino, Tip. Salesiana, 1882.
— Fiori offerti al popolo (dedicazione della chiesa di S. Giov. Evangelista), Torino, Tip. Salesiana, 1882, pp. 48.
— La stella del mattino, ossia M. Ausiliatrice nostra speranza, Torino, Tip. Salesiana, 1883, pp. 128.
— Scene morali di famiglia esposte nella vita di Margherita Bosco, Torino, Tip. Salesiana, 1886, pp. 192.
— Avventure dei missionari salesiani in un viaggio al Chili, Torino, Tip. Salesiana, 1887, pp. 160.
— La Madonna di Don Bosco, Torino, Tip. Salesiana, 1889, pp. 154.
— La nostra speranza, ossia la potenza di M. Ausiliatrice, Torino, Tip. Salesiana, 1890, pp. 116.
— La nuvoletta del Carmelo, ossia la devozione a Maria Ausiliatrice, Torino, Tip. Salesiana, 1890, pp. 120.
— L’invocammo e ci esaudì, Torino, Tip. Salesiana, 1891, pp. 147.
— Memorie Biografiche di Don Giovanni Bosco (9 voll.), Torino, Tip. Salesiana, 1898-1917.
— Vita del Ven. Giovanni Bosco (2 voll.), Torino, SEI, 1911-1913.
— S. Giovanni Bosco seminarista, Torino, Tip. Salesiana, pp. 332.
Opere drammatiche
Le pistrine (5 atti); David untore (5 atti, in versi); Dna speranza, ossia il passato e l'avvenire della Patagonia (5 atti); Seiano (5 atti); Il quadro della Madonna (3 atti); L’onomastico della madre; Chi fa bene ben trova (3 atti); L’officina; Chi dorme non piglia pesci; Chi la fa l’aspetti (3 atti); L’eredità d’un figlio ingrato (5 atti); Un venerdì (3 atti); Cristoforo Colombo (5 atti); Colpa e perdono (4 atti); Gianduiotto in collegio e La scuola del villaggio (operette).