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# MÉDERLET mons. Eugenio, arcivescovo

nato a Erstroff (Francia) il 15 nov. 1867; prof. a Torino l'11 dic. 1891; sac. a Liegi (Belgio) l'8 luglio 1894; el. arcivesc. il 3 luglio 1928; cons, il 28 ott. 1928; + a Pallikonda (India) il 12 dic. 1934.

Dopo gli studi ginnasiali al seminario di Metz, sentendo la vocazione alla vita salesiana, nel novembre 1890 venne in Italia e ricevette l'abito ecclesiastico dal ven. don Michele Rua, a Valsalice, poi passò a Foglizzo per il noviziato. In Italia fece ancora gli studi filosofici, poi andò nel Belgio ove attese alla teologia e ricevette gli ordini sacri. Ma egli sognava l'apostolato missionario in Cina e nel 1907 ottenne dai superiori di poter partire per quella missione, appena iniziata. Senonché, passando per Tanjore (India) a salutare il confratello don Vigneron, che aveva raggiunto quel paese due anni prima e vi aveva fondato un orfanotrofio per indigeni, lo trovò ammalato e in condizioni assai gravi. Otto giorni dopo don Vigneron moriva, e così egli ebbe l'obbedienza di restare a Tanjore.

Nel 1915 un nuovo campo si aperse al suo zelo: il vescovo mons. Castro affidava ai Salesiani la cura delle anime della città di Tanjore, ed egli veniva nominato parroco della parrocchia che comprendeva, oltre Tanjore, altri 30 villaggi dispersi su una zona di più di 20 Km. Applicandosi al nuovo ministero don Méderlet non trascurò le scuole professionali e nel 1920 iniziava la costruzione di una scuola secondaria che in due anni fu ultimata e inaugurata. Nel 1922, preoccupato di provvedere anche alle fanciulle, egli chiamò in aiuto le Figlie di Maria Ausiliatrice che si stanziarono dapprima a Tanjore, poi a Madras, nell'Assam, quindi a North Arcot. Le benemerenze di don Méderlet furono riconosciute dal Governo che nel 1925 gli conferiva la medaglia Kaise-Hind. Nel 1926 iniziò la costruzione di una scuola industriale; ma ebbe appena il tempo di inaugurarla che la Santa Sede il 3 luglio 1928 lo nominava arcivescovo di Madras, affidando l'archidiocesi alla Società Salesiana.

Mons. Méderlet fu tutto per la sua archidiocesi, prodigandosi indefessamente per la gloria di Dio e il bene delle anime. Tra le opere principali del suo sessennio di episcopato meritano speciale menzione la fondazione di un piccolo seminario in Madras, una scuola apostolica a Veliere, un noviziato per le Figlie di Maria Ausiliatrice a Colur e un altro per i Salesiani a Tirupattur. In seguito sistemò altre residenze per le suore a Pallikonda e ad Arakonam. Mirabile lo sviluppo dell'Azione Cattolica e l'incremento dato agli istituti per l'educazione della gioventù. Stava adoperandosi per la costruzione di una scuola professionale in Madras e per l'erezione di una chiesa a santa Teresa del Bambino Gesù, quando morì per sincope cardiaca, mentre confessava: cadde sulla breccia lasciando, con le opere compiute, la preziosa eredità di esimie virtù religiose e pastorali.

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