# PITTIMI mons. Riccardo, arcivescovo
nato a Tricésimo (Udine-Italia) il 30 aprile 1876; prof. a Torino il 21 nov. 1893; sac. a Montevideo (Uruguay) il 22 genn. 1899; el. arciv. il 10 ott. 1935; cons. l’8 dic. 1935; + a Santo Domingo (Rep. Dom.) il 10 dic. 1961.
Fece gli studi per il sacerdozio in seminario, ma nel 1892, essendogli capitato fra le mani il Bollettino Salesiano, commosso dalle lettere dei missionari delle Pampas argentine e della Patagonia, decise di farsi salesiano. Nel 1893 tornava a Valsalice il grande missionario mons. Lasagna: parlò ai giovani dei suoi viaggi apostolici nell’Uruguay e li entusiasmò tanto, che sette di essi vollero seguirlo: tra essi il ch. Pittini. Fatti i voti, partì per l’Uruguay. Ordinato sacerdote a Montevideo, fu successivamente direttore a Montevideo (1905-12), maestro dei novizi a Manga (1912-21) e direttore a Villa Colón (1921-23).
Nel 1923 il Rettor Maggiore don Rinaldi lo nominava ispettore dell’Uruguay e Paraguay (19231927), e don Pittini diede a quelle opere un ritmo giovanile di crescita. Poi fu eletto ispettore degli Stati Uniti (1927-33): un salto dai boschi del Chaco ai grattacieli di New York. Nel 1933 il Rettor Maggiore don Ricaldone lo inviò a Santo Domingo (Antille), a fondarvi una scuola professionale desiderata dal Presidente di quella Repubblica. Don Pittini vi fece venire anche le Figlie di Maria Ausiliatrice. Nel 1935 l’arcivescovo di Port-au-Prince mons. G. Le Gouaze lo consacrò, nella cattedrale primaziale d’America, arcivescovo di Santo Domingo.
“Christum fero” e “Ad Jesum per Niariam” furono i due motti per il suo lavoro pastorale. Curò molto la formazione del clero, la frequenza ai sacramenti, l’Azione Cattolica e i collegi cattolici. Ma nel 1945 cominciò per mons. Pittini il calvario della cecità, che andò progredendo fino a diventare completa. Ciononostante nel 1949 intraprese ancora un lungo viaggio attraverso l’America Latina: in due mesi e mezzo percorse dodici Nazioni. In quel viaggio volle rendere popolare il simbolismo cristiano del gigantesco monumento in forma di croce costruito dai popoli d’America in Santo Domingo, rendere omaggio allo scopritore, e confortarsi ancora una volta nel rivivere il prodigioso sviluppo dell’opera salesiana, come la vide don Bosco. Morì come un patriarca, serenamente, questo “Primate delle Indie” che fece della sua vita una lunga e ininterrotta catena di bontà e di donazione di sé alle anime.
Opera
Memorie salesiane di un Arcivescovo cieco, Torino, LDC, 1941, pp. 150.