# RICALDONE sac. Pietro, rettor maggiore
nato a Mirabello (Alessandria-Italia) il 27 luglio 1870; prof. a Torino il 23 agosto 1890; sac. a Sevilla (Spagna) il 27 maggio 1893; el. Rettor Maggiore il 17 maggio 1932; + a Torino il 25 nov. 1951.
Ebbe la ventura di vedere don Bosco, di ascoltare alcune sue “Buone Notti” e di avvicinarlo in un colloquio privato. Questo avvenne quando era giovane studente nel collegio salesiano di Borgo San Martino. Terminò il corso nel seminario vescovile di Casale Monferrato. A 18 anni, dopo matura riflessione e col consiglio dello zio don Giuseppe, decise di entrare nella Congregazione Salesiana e fece l'aspirantato e il noviziato nel seminario salesiano delle Missioni Estere di Valsalice (Torino), dove ebbe per compagni i servi di Dio don Augusto Czartoryski e don Andrea Beltrami. Pochi giorni dopo la professione religiosa fu inviato nella Spagna, dove per 20 anni esercitò su larga scala l'apostolato salesiano, lasciando di sé la fama (che dura tuttora) di uomo superiore per la ricchezza dei doni personali e per il fervore dell'azione svolta.
La prima rivelazione della sua personalità avvenne a Siviglia, dove, ancora chierico, iniziò con un sacerdote salesiano la redenzione della gioventù del quartiere della SS. Trinità, nel quale spadroneggiavano indisturbate bande di monelli organizzati; in breve tempo li conquistò e il suo nome *don Pedro* divenne familiare sulla bocca di quei vagabondi. Ordinato sacerdote, fu messo a capo dell'opera iniziata a Siviglia (18941901); all'oratorio festivo aggiunse successivamente le scuole elementari, professionali e ginnasiali; per suo merito la casa della SS. Trinità divenne un centro di vita religiosa, specialmente per la gioventù e la classe operaia.
Nel 1901, nominato ispettore delle case salesiane dell'Andalusia, diede vigoroso impulso a quelle esistenti e ne fondò altre quattro. Degna di essere ricordata è la Biblioteca Agraria Solariana da lui promossa per diffondere il sistema Solari, come pratica agricola, insieme ai princìpi economico-sociali della nuova fisiocrazia, che fanno capo alla Scuola Solariana di Parma. Furono oltre 140 i volumi editi in pochi anni, alcuni dei quali diffusi anche nell'America Latina. La collezione, presentata a diverse esposizioni nella Spagna e in Italia, ottenne lusinghieri apprezzamenti, riconoscimenti e premi. In questo periodo ebbe pure dai superiori il delicato incarico di Visitatore delle case e Missioni dell'America meridionale e si spinse fino alla Patagonia, alla Terra del Fuoco, alle isole Malvine.
Nel 1911 venne chiamato a far parte del Consiglio Superiore e nominato Direttore Generale delle Scuole professionali e agricole della Congregazione. Sue benemerenze: la compilazione dei programmi, l'iniziativa dei testi scolastici e di una biblioteca per dette scuole; l'organizzazione di una mostra didattico-professionale; la visita delle case salesiane negli Stati Uniti e Messico. Nel 1922 fu eletto Prefetto Generale della Congregazione. Nel nuovo più alto incarico preparò il padiglione delle Missioni salesiane nell'Esposizione Vaticana (1925) e l'esposizione delle Missioni salesiane nella Casa Madre di Torino (1926). Inoltre, fece la visita straordinaria a tutte le Missioni dell'Estremo Oriente (1926-27), percorrendo 60.000 km.; al suo ritorno intraprese la crociata missionaria, che, con le numerose borse missionarie offerte da cooperatori e benefattori, permise la fondazione e lo sviluppo di numerosi istituti per aspiranti missionari. Allestì pure lo stand delle Missioni salesiane all'Esposizione internazionale di Barcelona (1930). Ebbe grandissima parte nell'organizzare la solennissima traslazione delle reliquie di don Bosco da Valsalice a Valdocco il 9 giugno 1929, in occasione della beatificazione.
Eletto Rettor Maggiore nel 1932, in meno di vent'anni raddoppiò le fondazioni e il numero dei Salesiani, segnando nella storia della Congregazione le date gloriose della canonizzazione del Fondatore e della prima Superiora delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Maria Mazzarello, nonché la beatificazione del giovanetto Domenico Savio. Promesse e attuò l'ampliamento del santuario di Maria Ausiliatrice in Torino, organizzò la crociata catechistica e creò lo strumento per la sua attuazione nella Libreria Dottrina Cristiana (LDC); ottenne dalla Santa Sede l'erezione del Pontificio Ateneo Salesiano; promosse il completamento delle *Memorie Biografiche di Don Bosco* in 19 volumi e degli *Annali della Pia Società Salesiana,* la *Corona Patrum Salesiana,* la collana *Formazione Salesiana,* nella quale figurano vari suoi volumi. Un complesso grandioso di opere, frutto del suo zelo ispirato all'anelito di don Bosco: *Da mihi animas!*
Opere
*— Vida de las santais fusto y Rufina,* Sevilla, Tip. Salesiana, 1896, pp. 238.
*— Los labradores, la agricoltura y la cuestión social,* Sevilla, Tip. Salesiana, 1903.
*— El clero, la agricoltura y la cuestión social,* Sevilla, Tip. Salesiana, 1903.
*— El problema forrajero,* Sevilla, Tip. Salesiana, 1905.
*— Las leguminosas y los cereales,* Sevilla, Tip. Salesiana, 1905.
*— Il cooperatore salesiano,* Torino, Tip. Salesiana, 1916, pp. 88.
*— Santità e purezza.* A ricordo della canonizzazione di San Giovanni Bosco, Torino, SEI, 1935, pp. 204.
*— Fedeltà a Don Bosco Santo,* Torino, SEI, 1936, pp. 203.
*— Povertà,* Torino, SEI, 1938, pp. 398.
*— Oratorio festivo, catechismo, formazione religiosa,* Torino, SEI, 1940, pp. 332.
*— I voti,* 2 voll., Colle Don Bosco, LDC, 1943-44.
*— Amico, ascolta!* Colle Don Bosco, LDC, 1945, pp. 399.
*— L'esercizio della buona morte,* Torino, SEI, 1947, pp. 318.
*— Le virtù teologali,* 3 voll., Colle Don Bosco, LDC, 1945-50.
*— La pietà, Maria Ausiliatrice, il Papa,* Colle Don Bosco, LDC, 1951.
*— Don Bosco educatore,* 2 voll., Colle Don Bosco, LDC, 1951.