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# ROSIN sac. Mario, missionario

nato a Tomazic (Trieste-Italia) l’8 nov. 1875; prof. perp. a Torino l’11 dic. 1891; sac. a Gerusalemme (Israele) il 4 giugno 1898; + a Beitgemal il 23 giugno 1938.

Don Rosin passò quasi tutta la sua vita (46 anni) in Palestina. Ancor chierico (1892) partì per la Terra di Gesù. Qui fu direttore successivamente a Cremisan (1904-06), a Nazareth (1907-1908), a Betlemme (1908-21), a Beitgemal (1926-29), a Betlemme (1929-35), a Beitgemal (1937-38). Nel 1918, mentre era in viaggio da Betlemme per cercar grano per i suoi orfani, fu preso dai soldati turchi e internato a Konio, ove rimase un anno fra molti stenti e pericoli. Era religioso esemplare, austero per sé e benigno con gli altri: uomo di grande pietà e fede. Fu la fede che lo sostenne nelle opere di carità. A Betlemme anziché diminuire aumentò il numero degli orfani durante le strettezze della grande guerra. E le strettezze non gli impedirono di tener aperto a Beitgemal il dispensario quotidiano gratuito per i malati della regione e di riedificare ivi l’antico “martirio” costruito sulla tomba del protomartire santo Stefano. Fu ucciso dai banditi nella vigilia della festa di san Giovanni, di cui emulava il carattere retto, sincero, zelante della gloria di Dio. Il suo povero corpo, pesto e sfigurato, fu seppellito nella cripta del santuario.

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