# SERIÉ sac. Giorgio, consigliere generale
nato a Baignes (Francia) il 14 sett. 1881; prof. a Bernal (Argentina) il 26 genn. 1899; sac. a Bernal il 23 sett. 1906; + a Piossasco il 10 aprile 1965.
Portato da bambino a Buenos Aires, (Argentina), dopo le scuole primarie, entrò nel collegio salesiano di Almagro il 13 agosto 1894, quando era rettore della parrocchia don Costamagna e direttore della casa don Giuseppe Vespignani. Colpito da meningite, stava per essere rinviato in famiglia. Don Costamagna gli diede la benedizione di Maria Ausiliatrice e gli pose in testa una vecchia berretta di don Bosco, e subito si sentì guarito. Don Costamagna e don Vespignani gli fecero sentire il fascino di don Bosco, sicché passò con naturalezza al noviziato di Bernal il 22 gennaio 1898, e proseguì gli studi di filosofia e di teologia, assimilando il vero spirito salesiano.
La Provvidenza dispose che iniziasse il suo ministero sacerdotale con la cura d'anime, come viceparroco, nella stessa parrocchia dei suoi genitori. Questo esercizio tempestivo di sacro ministero lo rese sensibile ai misteri della Grazia e gli dilatò il cuore alla grande passione delle anime, che distinse poi sempre il suo apostolato. Nel 1912 gli fu affidata la direzione del collegio Sacro Cuore di La Piata, che tenne fino al 1921; di lì passò a quella del collegio Pio IX di Buenos Aires. La maturità spirituale, l'abilità amministrativa e l'esperienza ascetica lo resero ben degno di raccogliere l'eredità dei grandi salesiani delle prime ore, e nel 1926 fu fatto ispettore dell'ispettoria San Francesco di Sales di Buenos Aires. Continuò infatti le tradizioni lasciate da don Vespignani, incarnando il vero spirito salesiano, e sviluppando il magnifico programma di attività in corso, con la fioritura dei collegi, la cura delle parrocchie e delle missioni, l'assistenza agli emigrati, l'incremento degli Esploratori “Don Bosco ”, l'organizzazione degli Exallievi a cui diede mirabile impulso, e il potenziamento della Pia Unione dei Cooperatori salesiani.
Nel 1932, il Rettor Maggiore don Ricaldone lo chiamò al Consiglio Superiore, dove venne confermato dai seguenti Capitoli Generali fino al 1958. Allora egli umilmente si ritrasse, perché non sentiva più le forze sufficienti a sostenere il suo ufficio. Don Serié fu il primo Consigliere ad avere ufficialmente l'incarico della cura degli Oratori e della Confederazione mondiale degli Exallievi. Ci mise tutta l'anima. Organizzò i grandi Congressi nazionali e internazionali, le imponenti manifestazioni per le beatificazioni e le canonizzazioni dei Santi salesiani, la compilazione degli statuti, la partecipazione alla vita della Congregazione. Per disposizione dei superiori compì anche molte visite straordinarie: dal 1932 al '39, oltre alcune ispettorie d'Italia, visitò le opere di Francia, Spagna, Portogallo, Inghilterra; poi andò in Ecuador, nel Messico, negli Stati Uniti, in Perù. Dopo la grande guerra ancora in Europa e nell'America Latina. In continuo contatto con Dio, col fervore della preghiera, aveva lumi spesso straordinari, cuore sempre esuberante di carità. Negli ultimi anni che egli passò nella casa di Piossasco, tra alternative di miglioramento e di complesse sofferenze, edificava e commoveva confratelli e visitatori con la sua serena conformità alla volontà di Dio, con la sua continua ansia di apostolato, con la sua illuminata dedizione alle anime.
Opere
*— S. Giovanni Bosco nei ricordi e nella vita degli exallievi,* Torino, Tip. Salesiana, 1953, pp. 468.
*— Profili e racconti,* Torino, Tip. Salesiana, 1956, pp. 334.