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# VENERONI sac. Alessandro

nato a Scaldasele (Pavia-Italia) il 1° dic. 1866; prof. perp a San Benigno Can. l'8 dic. 1885; sac. a Padova il 31 maggio 1890; + a Nave il 31 ott. 1954.

Il suo primo incontro con don Bosco, il 5 novembre 1879, fu per lui decisivo. Il Santo, come se riudisse un nome già noto, gli disse: “Alessandro Veneroni. All, sì, bravo!\… Tu sarai mio figlio\… fonderai una casa: ti butteranno sassi nella schiena\… ma don Bosco sarà sempre con te. Non aver paura”. La profezia si avverò a puntino nel 1890, quando fu mandato da don Rua a fondare l'oratorio salesiano di Trieste, ove fu direttore dal 1898 al 1907. Tutto il bene compiuto nella città di San Giusto fu il frutto delle lotte e dei sacrifici senza numero che dovette affrontare per divenire “il don Bosco di Trieste”. Le sassate ci furono, ma don Veneroni ricordò sempre e solo le migliaia di fanciulli e di anime generose che lo seguirono come padre.

Molto ebbe da soffrire anche nella direzione della casa di Bologna (1909-15), dove peraltro ebbe la consolazione di iniziare all'apostolato salesiano il ch. Renato Ziggiotti, diventato poi Rettor Maggiore. Fu anche direttore a Lugo (1919-22). Caratteristica di don Veneroni fu un ottimismo inespugnabile, frutto di confidenza in Dio e nella Madonna e di entusiasmo per don Bosco. Di qui il segreto di rasserenare anche gli animi più agitati. Bastava parlargli in confessione e fuori per provare una gran pace e il desiderio di far del bene. La sua cultura era essenzialmente sacerdotale e salesiana per la lettura assidua e sempre rinnovata del Vangelo e delle *Memorie Biografiche di Don Bosco,* i due codici della sua vita.

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