# GASBARRI sac. Giovanni, missionario
nato a Civita Lavinia (Roma-Italia) il 5 nov. 1886; prof. a Genzano di Roma il 15 sett. 1908; sac. a Montevideo (Uruguay) il 28 genn. 1917; -¡a Lima (Perù) il 10 ott. 1967.
Dopo la professione religiosa partì per l'America Latina. Qui fu direttore a San Luis Potosi (Messico) (1928-30), a Sucre (Bolivia) (19311933). Tornato in Italia fu ancora direttore a Mussolinia (Sardegna) (1936-37). Ma nel 1946 ottenne di ritornare ancora in America, nel Perù. Qui fu direttore ad Ayacucho (1946-48). Poi si dedicò all'apostolato fra i carcerati. Per la sua carità verso questi infelici, la stampa del Perù lo ha definito “el Angel de los presos” (l'Angelo dei carcerati).
In questo ministero don Gasbarri fu veramente eroico fino alla fine della vita. Per vent'anni si dedicò ai carcerati con una carità pastorale che gli faceva condividere le sofferenze fisiche e morali di quegli infelici. Li visitava ogni settimana nei diversi reclusori e tutti lo rispettavano perché vedevano in lui il più grande amore e disinteresse. Godeva quando poteva riconciliarli con Dio e portare loro il Signore. A tantissimi adulti diede la gioia di fare la Prima Comunione. Le feste di Maria Ausiliatrice e della Madonna del Carmine erano celebrate nelle carceri con solennità. In due occasioni la sua figura fu messa in risalto da tutta la stampa nazionale. Si trattava di due condannati a morte, uno nel 1958 e l'altro nel 1966: don Gasbarri volle restare vicino ai condannati fino alla fine, e ottenne che tutti e due morissero pienamente rassegnati e riconciliati con Dio. Alla sua morte, la stampa e la televisione ne esaltarono la carità eroica, dicendolo emulo di san Giuseppe Cafasso, onore della Famiglia salesiana e gloria del sacerdozio cattolico. Il Presidente della Repubblica mandò un rappresentante personale a portare le sue condoglianze ai Salesiani e ad assistere alle estreme onoranze.