# STEFENELLI sac. Alessandro, missionario
nato a Fondo (Trento-Italia) il 15 febbr. 1864; prof. perp. a San Benigno Can. il 7 ott. 1882; sac. a Patagones (Argentina) il 12 maggio 1889; + a Trento il 16 agosto 1952.
L'incontro fortuito con l'arciprete di Mezzolombardo, cooperatore salesiano, gli procurò la grazia di compiere gli studi a Valdocco, dove i frequenti incontri con don Bosco lo orientarono decisamente verso la Società Salesiana. Nel 1881 riceveva l'abito talare dalle mani del Santo e nei tre anni successivi si approfondiva nelle scienze predilette: matematica, fisica, chimica. Sicché, quando l'insigne fisico e astronomo padre Denza pregò don Bosco di fondare in Patagonia una rete di osservatori meteorologici,
il Santo scelse per questa iniziativa don Stefenelli. Egli fu poi direttore a Patagones (1912-1922).
Della complessa opera svolta da questa mirabile figura di pioniere e di missionario, ricordiamo solo la costruzione di un canale idraulico, che portava le acque di quattro fiumi alla colonia da lui fondata e che formò l'ammirazione dei tecnici stessi per la grandiosità e perfezione dell'opera. Nella missione General Roca (1891) costruì una chiesa, tre collegi, una colonia agricola, una centrifuga per irrigazione e altre macchine gran numero di tecnici agrari per il progresso del paese. Ma il merito maggiore di don Stefenelli fu quello di essere stato un salesiano secondo il cuore di don Bosco. Quando, infatti, si parlava degli alti riconoscimenti avuti, delle sue decorazioni, delle località in Argentina recanti tuttora il suo nome, egli attribuiva tutto a quella che riconosceva sua unica gloria: essere salesiano e missionario.